Degustazioni e vini tra gli stand,
Citavinò chiude la seconda edizione:
«Partecipazione oltre le aspettative»
CIVITANOVA - La manifestazione si è svolta ieri nella città alta, organizzata dalla Pro loco

Un momento di Citavinò
Oltre cento vini da degustare tra gli stand di viale della Rimembranza, ieri l’appuntamento di Citavinò ha richiamato a Civitanova Alta tante persone «partecipazione oltre le aspettative» dicono gli organizzatori della Pro loco di Civitanova Alta.
Quella che si è svolta ieri è la seconda edizione di Citavinò. «Dietro al successo dell’evento ci sono le facce, il lavoro e la passione del presidente Aldo Foresi, del direttivo e di una squadra di volontari instancabili, a cui è andato il grazie più grande per l’impegno dimostrato» dicono gli organizzatori.

Oltre al gradimento del pubblico, la Pro loco ha incassato una forte solidarietà da parte della comunità. Un traguardo raggiunto anche grazie alla sinergia istituzionale con l’assessorato al Turismo, formalizzata tramite un accordo di programma. Per gli organizzatori questo è solo l’inizio: «l’obiettivo di valorizzare il territorio è stato pienamente centrato e la riuscita della serata ci spinge a progettare già nuovi appuntamenti».
A Civitanova Alta si parla di buon successo, giù al piano invocano l’esercito per stoppare le ugole col turbo.
Rivinalizziamo i nostri borghi.
Pardon, rivitalizziamo.
Però il vino fa male, specie se assunto al di fuori dei pasti.
La Scienza ha dimostrato che il binge drinking (abbuffata alcolica) di pianura costiera, ove sia trasferito in altura prospiciente alla costa, si trasforma in cultura.
Non selvaggio ‘binge drinking’, quindi, ma raffinato ‘wine tasting’, qual è Civitavinò, al cui cospetto tutto il mondo s’inchinò.