Sabato torna il mercato
ma i parchi restano chiusi

CIVITANOVA - Misure meno restrittive con l'ingresso delle Marche in zona arancione ma allerta sempre alta. Accessibili anche le piste ciclabili. Il sindaco Fabrizio Ciarapica: «I segnali di miglioramento dei contagi di questi giorni ci danno speranza, ma gli ospedali sono ancora in sofferenza»

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Il passeggio a Pasquetta

 

Sabato il mercato settimanale di Civitanova si svolgerà con i dovuti accorgimenti anti-contagio, sarà consentito l’accesso alle piste ciclabili per attività motoria e sportiva individuale, mentre resteranno ancora chiusi i parchi comunali, le aree verdi e fitness. Scatta di nuovo il divieto di sosta e transito delle auto in piazza Conchiglia e sul lungomare sarà riproposto il pattugliamento della Polizia locale in bicicletta e quad sulla spiaggia. Queste le misure previste in città con il passaggio delle Marche in zona arancione.

Stamattina si è svolto nella sede del commissariato di polizia di Civitanova un incontro coordinato dal dirigente, il commissario capo Fabio Mazza, per stabilire in maniera concorde le misure da adottare nel primo fine settimana arancione di aprile, dopo il passaggio di colore della Regione Marche precedentemente in zona rossa. «A Civitanova durante le festività di Pasqua – riferisce il sindaco Fabrizio Ciarapica presente all’incontro insieme all’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni e alla comandante della Polizia locale Daniela Cammertoni – c’è stato un sostanziale rispetto delle ulteriori restrizioni messe in campo per evitare assembramenti nei luoghi pubblici. Ora, con il passaggio in zona arancione, il compito è non vanificare i buoni risultati raggiunti. Graduali riaperture, dunque, ma con controlli mirati nelle zone critiche e raccomandazioni sui giusti comportamenti da tenere, veicolati tramite fonica».

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Fabrizio Ciarapica

Nello specifico, spiega Ciarapica, «sono misure che abbiamo concordato con le Forze dell’ordine e in attuazione delle direttive emerse nei Comitati Provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica indetti dal Prefetto di Macerata e dalle correlative ordinanze attuative emesse dal questore, oltre che alla luce di quanto rilevato nelle scorse settimane monitorando zone specifiche della città. Tutti abbiamo accolto con un sospiro di sollievo il calo dei contagi e la conseguente riapertura delle attività economiche, ma di pari passo servono ancora massima attenzione ed estrema cautela per non far precipitare nuovamente la situazione. Ho predisposto un pattugliamento dei nostri agenti nelle zone critiche, potendo contare sul prezioso coordinamento interforze. I segnali di miglioramento dei contagi di questi giorni ci danno speranza, ma è drammatico e nel contempo doveroso ricordare che gli ospedali sono ancora in sofferenza, così come i reparti di terapia intensiva. Se da una parte si concentrano sforzi e risorse pubbliche per l’apertura del nuovo centro vaccinale per uscire da questa pandemia, dall’altra non possiamo permettere comportamenti che vanno in senso contrario a quello che prevede la normativa».

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