Ricoverato Covid, fattura di 2mila euro
L’assessore alla Sanità paga il conto
e avvia un’ispezione sull’Asur

IL CASO - E' stato Filippo Saltamartini a saldare di tasca propria la fattura di un pensionato recanatese, avviando però anche accertamenti interni: «Ha dovuto appendere le mutande fuori casa per protesta, è impensabile che possa succedere una cosa come questa. Ho provato una profonda tristezza»
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L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini

 

«Ha dovuto appendere le mutande fuori casa, è impensabile che possa succedere una cosa come questa. Ho avviato un’indagine ispettiva». Sono le parole dell’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, che di tasca sua ha pagato 2mila euro all’Asur per saldare il conto di un recanatese. L’uomo, Roberto Virgini, pensionato, a luglio scorso si era visto recapitare una richiesta di pagamento dall’Asur Marche per il suo ricovero. Era entrato in ospedale a gennaio per altre questioni, poi era risultato positivo al Covid, e così la degenza si era prolungata fino a maggio. Quest’estate il conto salato inviato dall’azienda sanitaria, e l’uomo per protesta aveva appeso le mutande fuori dalle finestra con accanto la scritta “ci sono rimaste solo queste”. E aveva contattato anche un avvocato per risolvere la questione. Visto che a suo dire il Covid l’aveva preso proprio in ospedale. Ora per risolvere la situazione è intervenuto proprio l’assessore alla Sanità, che da una parte ha saldato di tasca propria il conto del pensionato, dall’altro ha avviato un’ispezione. «Lui era andato in ospedale a gennaio – spiega Saltamartini a Cronache Maceratesi – quindi o era il paziente zero oppure è evidente che il Covid l’ha contratto proprio in ospedale. Nonostante questo gli sono stati chiesti 2mila euro, dicendo che se non pagava subito sarebbero passati agli atti esecutivi. E così lui ha dovuto anche contattare un avvocato. Una cosa da Paese sudamericano. Sappiamo che il servizio sanitario è universale e gratuito. Io avrei anche potuto annullare gli atti, sarebbe stato nelle mie facoltà. Ma ho deciso di evitare demagogia e populismo e di salvaguardare i conti dell’Asur, quindi ho pagato. Però ho anche avviato una visita ispettiva». Secondo Saltamartini è giusto che i funzionari applichino le leggi, «ma sempre attraverso il procedimento amministrativo, chiamando la parte in causa a spiegare – aggiunge – Non si possono mandare fatture in questo modo con tanto di avviso di eventuali atti esecutivi in caso di mancato pagamento. Ho provato una profonda tristezza quando ho letto le carte». 

(Redazione Cm)

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