
La gioia di Pierpaolo Borroni per l’elezione alle Regionali
di Laura Boccanera
A Civitanova il centrodestra riesce nell’impresa di essere contemporaneamente al governo e all’opposizione di sé stesso: riposizionamenti, distinguo, mentre tutti restano, per ora, esattamente dove sono: la maggioranza si trascina fra diatribe interne ai partiti e la recente sortita del sindaco Fabrizio Ciarapica che è salito sul carro di Vannacci per provare a raggiungere Roma in vista delle prossime politiche.
E anche se c’è ancora più di un anno dal rinnovo di giunta e consiglio comunale a Civitanova le acque da tempo si stanno muovendo: se le elezioni, come appare sempre più probabile, dovessero slittare all’autunno 2027, la città avrebbe davanti circa un anno e mezzo per costruire un’alternativa all’attuale sindaco Fabrizio Ciarapica. Al contrario, un’interruzione anticipata della consiliatura rischierebbe di accelerare i tempi, cogliendo il centrodestra non ancora del tutto pronto a una sintesi.
In questo scenario, il nome che oggi appare in pole per il dopo Ciarapica arrivato al secondo mandato è quello di Pierpaolo Borroni. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia sembra il candidato più accreditato: il partito punta infatti a rivendicare un ruolo centrale nella coalizione e a esprimere il prossimo candidato sindaco. Borroni, forte di una lunga esperienza amministrativa e politica (consigliere comunale, assessore, quindi due mandati in Regione come consigliere) non appare restio all’ipotesi di salire a Palazzo Sforza. E inoltre è uno specialista di campagne elettorali: alle regionali è riuscito ad aggiudicarsi il seggio nonostante il partito non gli avesse reso la vita facile con la candidatura di Mirco Braconi a Potenza Picena, bacino elettorale dal quale Borroni aveva sempre pescato. Resta però da verificare la compattezza interna a Fratelli d’Italia, dove non tutte le posizioni sembrano ancora allineate.
Ma la partita non si gioca solo nei partiti. A giovare del caos in Forza Italia (dove i vertici provinciali chiedevano di staccare la spina al sindaco, posizione che al momento si scontra con la volontà dei singoli detentori di ruoli e incarichi) potrebbero essere le civiche. A Civitanova il peso delle civiche è storicamente rilevante e anche questa volta potrebbe risultare determinante. In questo solco si inserisce l’iniziativa di Ottavio Brini, che ha lanciato l’idea di un accorpamento tra Civitanova Unica e Vince Civitanova, con l’obiettivo di costruire un soggetto capace di incidere in maniera significativa sugli equilibri elettorali. Una posizione che è stata rimarcata proprio questa mattina da Vince Civitanova che ha lanciato un aut aut ai futuri alleati ribadendo che il nome del futuro candidato dovrà essere condiviso soprattutto dalle civiche. In altre parole: guai a imporre dall’alto «da tavoli nazionali o regionali» il prossimo inquilino a Palazzo Sforza.
Altre possibili candidature, al momento più difficili da concretizzare sono quelle di Roberta Belletti, espressione di Vince Civitanova, attuale assessore all’urbanistica ed ex assessore al bilancio del Ciarapica uno e di Claudio Morresi, nato civico e oggi in Forza Italia, che osserva con attenzione gli sviluppi. «Aspettiamo di vedere a Macerata che succede, è ancora presto», si limita a commentare.
«Il candidato non si decide a Roma» L’aut aut di Vince Civitanova
Ciarapica sceglie il generale: fonda un nuovo circolo Vannacci
Quelli di forza italia nonhanno il coraggio di fare dimettere ciarapica pensate voi che uomini con le palle .
Lo vrutto è che comunque vada chi ancora li voterà ce starà sicuramente
Se prima ero indeciso, adesso sono convintissimo.
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