Falsa versione su di un incidente,
carabiniere sotto accusa dal Gup:
«Si trovava in stato di choc»

CAMERINO - Il militare è accusato di favoreggiamento e falso per aver detto di non aver visto lo schianto perchè era su di un'altra auto. I legali (in foto) hanno chiesto il rito abbreviato: «Due giorni dopo, quando si è ripreso, ha dato l’esatta dinamica dei fatti». Imputati per falsità ideologica in certificati due soccorritori

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marta mangeli giordano gagliardini

Gli avvocati Giordano Gagliardini e Marta Mangeli

Il figlio fa un incidente mentre era alla guida in stato di ebbrezza, il padre dice che era lui al volante: da questa vicenda sono finiti sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata un carabiniere (per favoreggiamento e falso) e due soccorritori (per falsità ideologica in certificati). Oggi si è svolta l’udienza davanti al giudice Francesca Preziosi: è stata rinviata al 14 luglio per la richiesta degli avvocati del militare di fare il processo con rito abbreviato.

I fatti erano avvenuti a Camerino il 16 giugno 2024. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Gramuglia, quel giorno un giovane che era alla guida in stato di ebbrezza aveva provocato un incidente. Il padre, in auto con lui, aveva detto, prosegue l’accusa, di essere al volante. Sulla vettura c’era anche un carabiniere di 24 anni. Il giovane militare, che in quel momento non era in servizio, avrebbe detto di non aver visto l’incidente perché al momento in cui è avvenuto si trovava su di un’auto che seguiva quella su cui stavano padre e figlio. In realtà, dice l’accusa, era in auto con loro.

luca belardinelli

L’avvocato Luca Belardinelli

«Quando ha dato quella versione il nostro assistito era in stato di choc traumatico, come è stato anche documentato, era spaventato – dicono i legali del carabiniere, gli avvocati Marta Mangeli e Giordano Gagliardi, esperti in diritto penale militare –. Due giorni dopo, quando si è ripreso, ha fornito l’esatta dinamica dei fatti. Oggi abbiamo chiesto il rito abbreviato, che è stato ammesso dal giudice».

Dopo la richiesta di rito abbreviato, il giudice ha disposto in rinvio dell’udienza al 14 luglio. Sotto accusa davanti al Gup sono finiti anche due operatori sanitari che era intervenuti sul posto per l’incidente: avrebbero attestato falsamente, nella scheda di intervento, nella parte relativa al nominativo dell’assistito, che si trattava del padre invece che del figlio. I due operatori sono assistiti dall’avvocato Luca Belardinelli. Pure per loro l’udienza è stata rinviata al 14 luglio.

(Gian. Gin.)



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