Convocato il primo Consiglio regionale,
ecco i nomi della nuova giunta Acquaroli
L'UNDICESIMA legislatura prenderà ufficialmente il via il 19 ottobre alle 10 con la riunione dell'assise. Il neo governatore presenterà programma di governo ed esecutivo. Sulla nomina degli assessori manca solo l'ufficialità, attesa nelle prossime ore
Primo Consiglio regionale dell’undicesima legislatura convocato dal presidente uscente Antonio Mastrovincenzo, per lunedì 19 ottobre a partire dalle 10. All’ordine del giorno della seduta l’elezione del nuovo Presidente, il tredicesimo a partire dal 1970, e dell’intero Ufficio di presidenza (due vice e due consiglieri segretari) dell’Assemblea legislativa marchigiana. In apertura dei lavori, sulla base di quanto previsto dallo Statuto, la presidenza provvisoria sarà assunta dal consigliere che nella consultazione elettorale dello scorso settembre ha ottenuto il maggior numero di voti (risultante dalla somma di quelli di lista e di preferenza), mentre i due più giovani d’età svolgeranno le funzioni di consiglieri segretari. Si procederà, quindi, all’elezione del nuovo Presidente e dell’Ufficio di presidenza. Successivamente il governatore Francesco Acquaroli illustrerà il programma di governo e presenterà il nuovo esecutivo. Quanto alla giunta infatti, Acquaroli ha praticamente chiuso il cerchio, manca solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.
La spartizione numerica dovrebbe essere confermata: tre assessorati alla Lega, due a FdI, uno a Forza Italia, e la presidenza dell’Assemblea all’Udc (leggi l’articolo). Per il Carroccio: Mirco Carloni ad Attività produttive e Internazionalizzazione, Filippo Saltarmatini alla Sanità, Daniela Tisi a Cultura e Turismo. Per Fratelli d’Italia: Francesco Baldelli all’Agricoltura e Guido Castelli a Bilancio con delega speciale sul terremoto. Per gli azzurri Daniele Silvetti alle Infrastrutture. Infine a Dino Latini in quota Udc sarebbe affidata la presidenza del Consiglio. Questa la squadra, con qualche aggiustamento che eventualmente potrebbe arrivare all’ultimo minuto sull’assegnazione di qualche delega. Se fosse confermato Saltamartini in Giunta, entrerebbe al suo posto nel Consiglio regionale la maceratese Anna Menghi. Durante gli ultimi mesi, per rendere possibile il distanziamento contemplato dalla normativa sull’emergenza Coronavirus, alcuni consiglieri avevano trovato posto nella parte superiore dell’Aula di Palazzo Leopardi, ma da lunedì tutti torneranno nell’emiciclo dove sono stati installati appositi divisori in plexiglas. L’accesso all’aula, comunque, sarà possibile in forma limitata e sempre seguendo i previsti accorgimenti. Come sempre l’intera seduta verrà trasmessa in diretta su https://www.youtube.com/c/consigliomarche/live.






















Qualcosa mi dice che Pasqui ,più votato rispetto dell’altro, con voti arrivati in parte dai simpatizzanti di Forza Italia e il 90% del resto con due telefonate e qualche saluto per strada con chi già lo conosceva, poteva avere certamente possibilità per un assessorato. Ma poi sarebbe subentrato Ciarapica per cui immotivatamente e senza che avesse una sola credenziale politica, basta guardare come è riuscito a litigare con chi lo ha portato alla vittoria, sfasciato un consiglio di maggioranza tutto tremolante e traballante per poi cercare una strategica quando subdola fuga grazie ad una massiccia campagna elettorale da parte di Sacchi che siede a Macerata e a Battistoni, senatore, i quali promuovendo d’ufficio, il Ciarapica sempre per meriti sconosciuti non solo ai più ma sicuramente anche a loro. Penso ad Acquaroli, bloccato per mesi da Salvini che voleva Ciarapica governatore nonostante fosse di un altro gruppo, poi mollato è passato a Forza Italia che con una potenza di fuoco non indifferente lo ha bersagliato di voti , così tanti da essere pronto ad entrare in Regione se Pasqui diventasse assessore e trovarsi poi a distanza ravvicinata con Borroni di FdI . Quest’ultimo, che non credo nutra molte simpatie verso il Ciarapica dopo averlo meglio conosciuto stando in giunta con lui ed averlo anche aspramente criticato e trovatosi immischiato anche in una rissa dovuta a dei soldi che Ciarapica doveva dare per suoi meri interessi e che nulla avevano a che fare con il comune di Civitanova. Naturalmente , lo dico solamente perché vorrei battere in commenti Rapanelli ma sta troppo in forma quindi rinuncio… ma chissà chi lo sa che cosa avrà pensato Acquaroli trovandosi purtroppo nella condizione di dover azzoppare un buon cavallo per non vedersi un brocco, inutile e solo in cerca di nuova e più verde biada, rischiando di prendersi una gastrite sicuramente poi evoluta in ulcera per terminare con una peritonite. Speriamo che non ci sia nessun colpo di coda, e il sindaco che ne ha combinate di tutti i colori, prima nero, poi verde e alfine azzurro, debba rimanere a Civitanova da dove voleva ” coraggiosamente” scappare e questo già dimostra la grande statura del personaggio e non mi stancherò mai di affiancargli anche Sacchi e Battistoni almeno fino a che, cosa che non faranno mai e poi perché dovrebbero, non daranno spiegazioni su tutta questa smania di voler portare Ciarapica in consiglio regionale.