La Tirreno-Adriatico in zona rossa:
«Vedranno l’inerzia nella ricostruzione»

PIEVE TORINA - La partenza dal centro profondamente colpito dal sisma il 13 settembre. La metafora del sindaco Gentilucci: «Se il traguardo continua a rimanere così lontano ed in salita temo che saremo in pochi ad arrivare a fine corsa»
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Il sindaco Alessandro Gentilucci

Partirà da Pieve Torina la settima tappa della Tirreno – Adriatico che, dopo il rinvio avvenuto a marzo, vede il 7 settembre come data ufficiale d’avvio. La 55esima edizione della storica ed amata corsa ciclistica del Bel Paese si svolgerà in sicurezza (dal 7 al 14 settembre con chiusura a San Benedetto del Tronto) tenendo conto delle normative anti-Covid e prevederà otto tappe anziché sette. Di queste, la settima è proprio la Pieve Torina – Loreto con i suoi 181 km di percorso.
«Una buona notizia per il ciclismo nazionale che inizia a ripartire, ed una grande soddisfazione per il nostro comune riuscire ad ospitare nuovamente questo grande evento –  sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci.  – Pieve Torina si sta già preparando ad accogliere l’imponente macchina organizzativa della Tirreno – Adriatico che arriverà il 13 di settembre. Insieme al grande impegno per far sì che tutto proceda al meglio sul piano della corsa agonistica, alto è il senso di responsabilità perché sappiamo che l’attenzione in tema di sicurezza non dovrà venir meno. L’aver confermato la presenza, nel nostro comune, di una delle corse ciclistiche più importanti d’Italia rappresenta una straordinaria opportunità per far conoscere il nostro territorio e le sue straordinarie bellezze ad un pubblico importante, fatto di appassionati delle due ruote e non solo. Tuttavia, sarà anche l’occasione per documentare, visto che apriremo alla corsa il centro storico e quindi la nostra zona rossa, l’inerzia di questi quattro anni in fatto di ricostruzione».
La Pieve Torina – Loreto è conosciuta come la “tappa dei Muri” con un circuito finale di 25 km che prevede di affrontare le due salite di Loreto e Recanati e gli ultimi chilometri tutti in salita con pendenze attorno al 10%.
«L’edizione 2020 della Tirreno – Adriatico non la dimenticheremo facilmente, e riuscire a correrla nonostante tutto –  conclude Gentilucci- significa puntare sulla ripartenza, la ripartenza dello sport come settore professionale e la ripartenza dello sport come volano per l’economia ed il turismo del nostro territorio. Ma abbiamo bisogno di ripartire davvero, di accelerare sulla ricostruzione, altrimenti se il traguardo continua a rimanere così lontano ed in salita temo che saremo in pochi ad arrivare a fine corsa…».

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