Ok per progetti esecutivi a Ussita:
area di sosta attrezzata
e riavvio di due seggiovie

SISMA - Partita la procedura per dare l'appalto dei lavori. Gli impianti sono quelli di Pian dell'Arco-Belvedere e Lo Schiancio-Saliere
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di Monia Orazi

Ritorno del turismo a Frontignano di Ussita, e qualcosa si muove con l’approvazione di due progetti esecutivi riguardanti un’area di sosta attrezzata di fronte al palazzetto incompiuto dello sport e per il riavvio delle seggiovie Pian dell’Arco-Belvedere e Lo Schiancio-Saliere, risultate le meno danneggiate dal sisma, con un investimento di fondi pubblici pari ad un milione di euro. A due anni dallo studio di fattibilità presentato dall’ingegnere Giovanni Pappalardo, i rilievi dell’ingegnere Marco Rinaldi direttore degli impianti di esercizio a fune, ecco il primo atto amministrativo che segna l’inizio della procedura per dare in appalto i lavori, per cui tra progetto esecutivo e termine dell’intervento, considerati i tempi della burocrazia italiana, in media trascorrono circa due anni.

Il commissario straordinario Giuseppe Fraticelli, che guida il comune di Ussita sino all’elezione della prossima amministrazione, ha adottato due delibere con i progetti esecutivi per la realizzazione di un’area attrezzata di sosta di fronte al palazzetto dello sport di Frontignano, per una cifra di 350mila euro, che sarà inserita anche nel piano di emergenza comunale ed il progetto esecutivo per il ripristino delle due seggiovie meno danneggiate. L’area attrezzata sarà realizzata con i fondi dell’ordinanza 77 del commissario straordinario alla ricostruzione, che prevede la realizzazione di aree di sosta per chi vuole tornare nei territori colpiti dal sisma, facile immaginare come la zona possa essere utile nella bella stagione per i tanti proprietari di seconde case di Ussita. Tra l’altro nel documento comunale, è scritto che il palazzetto di Frontignano sarà completato nella parte esagonale ed adibito a locale di ristorazione. Il progetto esecutivo per la ripartenza delle due seggiovie meno danneggiate redatto dall’ingegnere Stefano Martini, si inserisce nello studio di fattibilità realizzato dall’ingegnere Giovanni Pappalardo, prevede lavori per 318mila euro. A questo si aggiunge la necessità di una cabina di trasformazione elettrica di media tensione per la partenza della seggiovia Lo Schiancio-Le Saliere, per una cifra pari a 160mila euro e la realizzazione di un tratto di acquedotto per alimentare il rifugio Le Saliere che è perfettamente agibile, per un importo pari a 117mila euro, visto che è rimasto a secco di acqua in quanto la sorgente di Fonte del Lupo ha fortemente ridotto la sua portata dopo il sisma, con in investimenti totale di 595mila euro.

 



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