Ricostruzione, Legnini ritira 5 ordinanze
contestate dalla Corte dei conti

SISMA - Il neo commissario assicura che i testi, prodotti dal suo predecessore Farabollini, saranno rivisti a breve: «L’istruttoria entro la prossima settimana per poi convocare la cabina di coordinamento con i presidenti e vice commissari delle quattro Regioni, per la definitiva approvazione»
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Fabrizio Legnini

 

Cinque ordinanze ritirate e da rifare. Lo comunica il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, che oggi ha disposto il ritiro di cinque provvedimenti del suo predecessore, Piero Farabollini. Si tratta delle ordinanze sulle quali la Corte dei conti aveva formulato dei rilievi di legittimità, a partire da quella relativa alla data di adozione delle stesse ordinanze, il 14 febbraio scorso, coincidente con il giorno nel quale è stato nominato il nuovo commissario.

Le Ordinanze ritirate, non ancora entrate in vigore, riguardano l’anticipazione dei compensi ai professionisti e l’autocertificazione dei progetti di ricostruzione presentati per ottenere il contributo pubblico, l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Uffici Speciali della ricostruzione, la nomina del Comitato Tecnico Scientifico e una serie di modifiche a precedenti Ordinanze.

Si tratta di provvedimenti da tempo in gestazione e molto attesi. Legnini «intende procedere molto velocemente nella loro verifica e nella riconsiderazione degli aspetti più problematici, sia per superare i rilievi della Corte, che per dare un primo forte impulso alla semplificazione e all’accelerazione delle procedure di ricostruzione, dando piena attuazione alle ultime scelte legislative, tra le quali l’autocertificazione dei progetti da parte dei professionisti», specifica la struttura commissariale in una nota, dove si aggiunge inoltre che «il commissario ha già incontrato i direttori degli Uffici speciali della ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti delle categorie professionali coinvolte e avviato il confronto di merito sulla nuova configurazione delle ordinanze. L’obiettivo è quello di giungere all’approvazione dei nuovi testi con molta rapidità, concludendo l’istruttoria entro la prossima settimana per poi convocare la cabina di coordinamento con i presidenti e vice commissari delle quattro Regioni, per la definitiva approvazione. La revisione in corso punta ad utilizzare il potere regolatorio proprio delle ordinanze commissariali per introdurre un’estesa ed incisiva semplificazione delle procedure per dare la necessaria spinta al processo della ricostruzione privata».



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