Decreto sisma, Ceriscioli sulle barricate:
«Se uscirà vuoto pronti a manifestare»

IL GOVERNATORE all'attacco del Parlamento durante la conversione in legge: «Se non cambiano le regole la ricostruzione prosegue con la velocità che ha oggi, cioè lenta»
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Luca Ceriscioli

 

«Forse è la volta buona che organizziamo una bella manifestazione anche noi: se il decreto sisma uscirà vuoto non sarà possibile per noi non utilizzare ogni strumento di protesta». Il giorno dopo aver definito “vuoto” il decreto sisma all’esame della Camera, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli rincara la dose. «Se non cambiano le regole – ribadisce – la ricostruzione prosegue con la velocità che ha oggi, cioè lenta». Tra i punti chiesti per la ricostruzione privata, la tutela del professionista che redige l’autocertificazione «riconoscendo lo stato di fatto dell’immobile come stato di diritto – continua Ceriscioli – ed evitare altri due passaggi prima dell’inizio lavori». Per quella pubblica si chiede di applicare i limiti europei (5 milioni di euro invece che 250mila euro) per le procedure negoziate. Altri temi sono: stabilizzare il personale Usr, incentivi e defiscalizzazione per le imprese destinandovi parte delle risorse che ci sono già; e condizioni fiscali più favorevoli nei territori colpiti.

 

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