Si separa e cambia abitazione:
«Cas percepito indebitamente»

SAN GINESIO - L'uomo aveva lasciato Roma per vivere nel piccolo comune dell'entroterra, dove lavorava. L'accusa gli contesta di aver intascato oltre 6mila euro senza averne diritto
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Il tribunale di Macerata

 

Dopo la separazione con la moglie aveva deciso di lasciare Roma per andare a vivere in una casa che aveva a San Ginesio: ora è sotto accusa per aver percepito indebitamente il contributo di autonoma sistemazione destinato a persone che vivono nei comuni colpiti dal terremoto. Imputato davanti al gup del tribunale di Macerata un 58enne di Roma, M. B. L’uomo prima del 2016 aveva lasciato la capitale in seguito alla separazione con la moglie e si era trasferito a San Ginesio in una casa che aveva lì. Dopo il terremoto l’uomo aveva fatto richiesta per il Cas ritenendo di averne i requisiti. In seguito alle indagini su chi percepiva il contributo era venuto fuori che l’uomo a San Ginesio non aveva la residenza principale e non vi avrebbe vissuto, dice l’accusa, in maniera continuativa. Secondo l’accusa (pm Enrico Riccioni), il 58enne avrebbe ottenuto indebitamente, dall’ottobre 2016 al marzo 2018, 6.700 euro. L’uomo è difeso dagli avvocati Monica Attili e Monica Costantini. Secondo la difesa il 58enne non avrebbe percepito indebitamente il Cas anche perché nella casa viveva realmente e vi lavorava. Il processo si svolgerà con rito abbreviato, condizionato all’ascolto del figlio del 58enne (come chiesto dalla difesa) che dovrà riferire su dove il padre vivesse effettivamente nel periodo in cui aveva percepito il Cas.

(Gian. Gin.)



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