Struttura polivalente a Visso,
al via la gara d’appalto

SISMA - La ex piscina comunale verrà riconvertita. Il costo dei lavori supera i due milioni di euro
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Il progetto della struttura polivalente

 

Sarà riconvertita a struttura sociale polivalente e con finalità di Protezione civile, l’ex piscina comunale di Visso, costruita negli anni Sessanta, che si trova in località Palombare, dietro allo stabile dove è ospitato il comune di Visso. E’ partita lunedì scorso la gara di appalto per affidare il progetto definitivo ed esecutivo, con eventuale possibilità di direzione dei lavori, gestita dalla stazione unica appaltante della Provincia di Macerata. Spiega Gian Luigi Spiganti Maurizi sindaco di Visso: «Prima di tutto voglio ringraziare la stazione unica appaltante della Provincia di Macerata, in particolare il presidente della Provincia Antonio Pettinari, che ci ha dato una grossa mano. Nell’ex piscina sarà realizzato un palazzetto dello sport, che avrà tutti i criteri per essere utilizzato come punto di Protezione civile, in grado di ospitare persone in caso di calamità naturale. Un luogo di incontro ed aggregazione per i nostri giovani serve come il pane, per metterli nella possibilità di fare sport ed incontrarsi. Abbiamo dovuto occupare il campo sportivo con le soluzioni abitative di emergenza, loro la sera non sanno dove ritrovarsi». Sarà realizzata una struttura polivalente per attività sociali o di Protezione civile, l’importo dell’appalto dei servizi di progettazione sarà pari a 172mila euro, il termine di presentazione delle offerte è il prossimo 9 dicembre alle 23. Dopo il sisma l’ex piscina ha riportato danni risultando inagibile con livello di danno B, è stata autorizzata lo scorso gennaio la congruità dell’importo richiesto per i lavori, per una cifra pari a 2 milioni e 400mila euro. Il progetto preliminare redatto dallo studio Antonini di Foligno e dal geologo Gianluca Faustini di Camerino è stato approvato lo scorso febbraio dal consiglio comunale, la procedura di verifica è terminata solo ad inizio novembre. Conclude il sindaco di Visso: «Abbiamo dato priorità alla scuola Capuzi, che ospiterà la scuola dell’infanzia ed il nido e gli uffici comunali, perchè i bambini sono il nostro futuro, subito dopo toccherà al cimitero. Dopo tre anni non è ancora il caso di tenere così i nostri cari defunti. Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano, stiamo cercando di far partire quelle opere maggiormente necessarie alla popolazione, sperando che nel frattempo si decida a partire anche la ricostruzione».



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