Il ponte di Cingoli mostra i muscoli:
prova di carico ok,
la strada resta aperta

SISMA - Tre camion carichi hanno messo alla prova il viadotto che attraversa il lago di Castreccioni. Il test è stato effettuato questa mattina e i primi risultati sono stati positivi ma per avere la certezza che i piloni lesionati siano in grado di resistere agli sforzi servirà ancora qualche giorno
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Prova di carico sul viadotto di Castreccioni. I due autocarri sono stati posizionati in corrispondenza dei piloni lesionati

Prova di carico sul viadotto di Castreccioni. Due autocarri carichi di materiale sono stati posizionati in corrispondenza dei piloni lesionati

La prova di carico sul ponte

La prova di carico sul ponte

 

di Leonardo Giorgi

Danni al ponte di Castreccioni, svolta la prova di carico: i primi risultati indicano che il viadotto può rimanere aperto al traffico, almeno per ora. Lo fa sapere oggi il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, presente al test che è stato svolto questa mattina sulla struttura lesionata che collega la frazione di Moscosi alla strada provinciale tra Apiro e la stessa Cingoli. «Il test – spiega il primo cittadino – si è concluso e la prognosi definitiva sull’agibilità del ponte arriverà nei prossimi giorni. Da quello che risulta dai primi rilievi, l’intenzione è quella di garantire la circolazione sul viadotto. Attualmente la viabilità rimarrà quella degli ultimi anni, con i semafori a regolare il traffico alternato sul tratto centrale della carreggiata».

I vigili del fuoco di Macerata in supporto della prova di carico

I vigili del fuoco di Macerata in supporto della prova di carico

La prova di carico si è svolta in mattinata ed è stata realizzata dagli ingegneri della Geoin di Macerata. Con il supporto dei vigili del fuoco di Macerata, della Protezione civile e della polizia municipale di Cingoli, tre autocarri carichi di materiale sono stati fatti circolare e posizionati sul viadotto. Tramite alcuni sensori installati ieri, la Geoin ha potuto verificare il comportamento sotto sforzo dei tre piloni lesionati della struttura. I dati rilevati sono tutt’ora in corso di analisi e la relazione finale verrà integrata da altri sensori che sono stati lasciati sul viadotto: nei prossimi tre giorni ogni 10 minuti questi dispositivi registreranno dei dati. Dati che sono costantemente aggiornati ed inviati ad un server dal quale gli ingegneri che si occupano del test potranno studiare meglio la condizione strutturale dei piloni.

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Gli autocarri utilizzati per il test

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