Saltamartini all’attacco:
“Il ponte non si sa di chi sia,
i soldi spesi per manutenzione ordinaria”

LA BATTAGLIA DI CASTRECCIONI - Il primo cittadino replica all'assessore Sciapichetti e all'avvocato Claudio Netti. "La proprietà del viadotto non è del Comune. Non possiamo spendere per i lavori straordinari. Non ritiro quanto detto ma invito la Regione ad aprire immediatamente il tavolo di concertazione"
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Il viadotto lesionato sul lago di Castreccioni

Il viadotto lesionato sul lago di Castreccioni

 

di Leonardo Giorgi

Dopo l’attacco dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti e del presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Claudio Netti (leggi l’articolo), al sindaco Filippo Saltamartini, in merito al ponte sul lago di Castreccioni, sia in merito ai contributi ricevuti dal Comune per la manutenzione (4,5 milioni di euro in 10 anni) che sul fatto di aver creato una psicosi (ha detto Sciapichetti), non si è fatta attendere la replica del primo cittadino. «Io trovo vergognoso che in una situazione come questa, di gravissimo rischio – ha detto il primo cittadino di Cingoli – sia stata fatta una conferenza stampa per stabilire unilateralmente la proprietà del ponte, a tutt’oggi non accertata. Trovo vergognoso inoltre che a distanza di anni e anche dopo il terremoto ancora non sia stato aperto il tavolo di concertazione istituzionale tra Comune, Regione e Stato. Trovo vergognoso che le autorità preposte alla Protezione civile abbiano abbandonato Cingoli».

Il sindaco Saltamartini a sinistra del pilone danneggiato

Il sindaco Saltamartini a sinistra di un pilone danneggiato

Nei riguardi dell’effettiva proprietà della struttura, Saltamartini rivendica l’origine del viadotto. «Il ponte è stato realizzato dal Consorzio con fondi del ministero dell’Agricoltura. Ha difetti genetici che non sono stati curati dall’origine. Successivamente – spiega il sindaco – è stato provvisoriamente dato in carico all’ingegnere Brunacci del comune di Cingoli per la strada comunale. Ma per trasferire definitivamente una proprietà al Comune serve un atto del Consiglio comunale che non c’è mai stato. L’assunzione provvisoria dimostra che il bene non è mai passato all’ente, che non lo annovera tra i beni del Comune. Al Comune spetta la manutenzione ordinaria dell’opera e non certo di riparare i difetti di realizzazione che sono “manutenzione straordinaria”». «Il Consorzio di bonifica – continua Saltamartini – conosce le norme pubbliche che riguardano i rapporti tra Enti ma non ha mai chiesto né avuto né un atto del sindaco dell’epoca, né della giunta né del Consiglio comunale a cui spetta questo potere. Avrebbe dovuto pretendere un atto del Consiglio comunale per dare al Comune la proprietà del viadotto, ma questo non c’è stato perché è avvenuta una consegna provvisoria a un ingegnere del Comune, che prima della legge Bassanini non aveva il potere di impegnare il Comune».

Per quanto riguarda i fondi aggiuntivi che l’Ato devolve ogni anno al Comune, Saltamartini sottolinea che «il comune di Cingoli aveva intentato nei riguardi dell’Ato una causa per le spese aggiuntive di manutenzione ordinaria dell’area. C’era un contenzioso giudiziario sulle spese accessorie della gestione del lago che si è chiuso con una “transazione”, che è un contratto che ha forza di legge tra le parti. Il contributo annuale viene speso, appunto, per la manutenzione intorno al lago e tutte le spese comunque sono state rendicontate all’Aato». Secondo Saltamartini è ingiusto, in particolare, che «il Consorzio percepisca 420mila euro dalla società Acquambiente vendendo l’acqua del lago e poi pretenda che sia il piccolo Comune a riparare i danni. Nonostante ci abbiano consegnato un ponte costruito male. Vorrei sapere se il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, in questa situazione di emergenza fosse a conoscenza della conferenza stampa di Sciapichetti e Netti, organizzata in questi termini».

Sulla minaccia di Sciapichetti di procedere per vie legali e denunciare il sindaco se quest’ultimo non avesse ritirato le dichiarazioni delle ultime settimane, «non solo non ritiro le mie parole – sottolinea l’ex senatore – sullo stato del viadotto e sulle responsabilità evidenti, ma invito la Regione ad aprire immediatamente il tavolo di concertazione su questo gravissimo problema. C’è una relazione che dice che il rischio è dell’84% del ponte e dopo il sisma sono state riscontrate lesioni in altri 2 piloni. In queste condizioni hanno chiamato una conferenza stampa. Preannuncio – conclude Saltamartini – nuove iniziative di informazione dell’opinione pubblica, saranno i cittadini a giudicare i comportamenti del sindaco e della politici regionali».

Ponte di Cingoli, Sciapichetti: “Saltamartini ha creato una psicosi Il Comune ha ricevuto 4,5 milioni in 10 anni”



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