Ponte sul lago di Castreccioni,
Saltamartini pronto a denunciare

SISMA - Il primo cittadino di Cingoli non ci sta dopo le risposte ottenute questa mattina da Regione e Protezione civile. "Ci hanno detto: fate da soli. Ora non ci resta che chiedere l'intervento dell'autorità giudiziaria"
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Il lago di Cingoli

Il lago di Castreccioni

 

Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, è pronto a rivolgersi alla magistratura dopo la riunione di questa mattina a Castelsantangelo sul Nera e le risposte che ha avuto relativamente alla situazione del ponte che attraversa il lago di Castreccioni. Saltamartini, in una nota del Comune, attacca i vertici regionali. «Con diverse lettere ed incontri la Regione, il presidente Ceriscioli, l’assessore Sciapichetti sono informati della condizione del viadotto e dei pericoli che in caso di terremoto la struttura corre – si legge nella nota –. Il capo della Protezione civile regionale, arrogandosi di stabilire che il ponte costruito dallo Stato in un’area di un ente regionale, il Consorzio di bonifica, appartiene al comune di Cingoli ha aggiunto che i provvedimenti “eventuali” di chiusura del viadotto appartengono alla responsabilità del comune di Cingoli. Non un appuntamento per la verifica di stabilità per piloni sommersi dall’acqua per decine di metri di profondità, per un bene costruito nell’interesse dell’approvvigionamento idrico di acqua potabile, ma un preciso: “fate da soli”».

saltamartini evidenzaUna risposta che non è piaciuta affatto a Saltamartini, «a questo punto non resta che chiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria anche per ipotesi di reato di “rifiuto di atti d’ufficio”». Nel comunicato viene definita «vergognosa» la «risposta della protezione civile e l’inerzia dell’assessore Sciapichetti su un’emergenza vera: la verifica del Viadotto per Moscosi di proprietà del consorzio di Bonifica (Ente della Regione Marche)».



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