Danni al ponte del lago,
Saltamartini lancia un appello su Sky

CINGOLI - Continuano a preoccupare le condizioni di un pilone del viadotto di Castreccioni. Il primo cittadino intervistato da Federica De Sanctis: "Il crollo della struttura potrebbe generare un'onda capace di danneggiare lo stesso invaso della diga". Chiesto l'aiuto delle autorità nazionali
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IL sindaco Filippo Saltamartini in collegamento con Sky tg24

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli, in collegamento con Sky tg24

saltamartini sky

 

di Leonardo Giorgi

Danni al ponte del lago di Cingoli, il sindaco Filippo Saltamartini lancia un appello alle autorità nazionali ai microfoni di Sky tg24 dopo che nei giorni scorsi aveva minacciato di denunciare la Regione (leggi l’articolo). Intervistato dalla giornalista Federica De Sanctis durante l’approfondimento quotidiano delle 16 sul terremoto nel centro Italia, l’ex senatore Saltamartini ha espresso in collegamento Skype le sue preoccupazioni sulle condizioni strutturali di uno dei piloni del viadotto che passa sopra il lago di Castreccioni e collega Cingoli e Apiro alla frazione di Moscosi. (leggi l’articolo). Situazione che risulta ancora più critica dato lo sciame sismico degli ultimi giorni.

La carreggiata ristretta e il semaforo sul ponte in direzione Moscosi

La carreggiata ristretta e il semaforo sul ponte in direzione Moscosi

«Il viadotto è stato realizzato 30 anni fa – ha spiegato il primo cittadino del Balcone delle Marche – da una ditta che nel frattempo è fallita. Quattro anni la Protezione civile ha rilevato delle gravi lesioni al pilone numero 10». Debolezze strutturali che hanno costretto il Comune a installare due semafori per non sovraccaricare il pilone attraverso un eccesso di traffico lungo il viadotto (leggi l’articolo). «Ho provato a contattare autorità regionali e nazionali e ho scritto una lettera a Renzi per chiedere ulteriori verifiche approfondite alla struttura – ha sottolineato l’ex senatore – ma nessuno mi ha dato risposte certe e al massimo mi hanno detto che la responsibilità è totalmente comunale e quindi di chiudere la strada. Strada che collega tra l’altro importanti attività di ristorazione e realtà imprenditoriali». Alla domanda della giornalista di Sky sugli eventuali rischi legati al cedimento del ponte, Saltamartini avverte come «in seguito a una scossa tellurica, il crollo del viadotto potrebbe generare un’onda che capace di danneggiare lo stesso invaso della diga». «C’è un’insensibilità totale da parte degli organismi statali – continua il sindaco – e io devo sapere esattamente lo stato dell’invaso, per questo lancio un appello alle autorità nazionali. La disputa è su di chi è la responsabilità della struttura e c’è il classico scarica barile italiano. L’invaso – conclude polemicamente Saltamartini – è stato costruito dallo Stato, i proventi della gestione dell’acqua li utilizza il consorzio di bonifica della Regione, mentre i problemi vanno risolti dal sindaco».

Un allarme sottolineato nelle ultime ore anche dalla sezione provinciale di Rifondazione comunista, dopo che la questione del ponte del lago era già stata portata all’attenzione del ministero dell’Ambiente dal deputato Emanuele Lodolini (leggi l’articolo) ed è stata oggetto in Regione di un’interrogazione del consigliere Enzo Giancarli (leggi l’articolo). «Dalle macerie del terremoto affiorano ogni giorno, purtroppo, le macerie della politica – si legge nella nota stampa diffusa oggi da Rifondazione -. Oggi tocca all’allarme, ci auguriamo esagerato, per la diga di Casrticcioni a Cingoli. Da tempo è stata rilevata l’usura dei piloni di sostegno e il rischio di cedimenti di questo contrafforte. Necessitava interventi urgenti già allora, oggi siamo al panico. Allarmismi per arrivare prima alla corsa delle risorse per la ricostruzione? Denunce per allontanarsi dalle responsabilità future ed occultare le presenti? Rimane il fatto – sottolinea il partito – che superficialità, mancati controlli e gestioni allegre degli appalti ci consegnano oggi un supplemento di problemi che, aggiunti ai danni del terremoto, producono grande preoccupazione e sconcerto».

Ponte sul lago di Castreccioni, Saltamartini pronto a denunciare



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