Forza Italia a Simone Livi:
“La sconfitta a Macerata ha molti padri”

La maggioranza degli eletti, dei coordinatori comunali e da alcuni membri del direttivo provinciale del partito ha sottoscritto un documento che invita a moderare i toni e precisa: "E’ evidente che qui la lista regionale fatto salvo il risultato della capolista è risultata debolissima e non gradita agli elettori"

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Remigio Ceroni e Barbara Cacciolari

Remigio Ceroni e Barbara Cacciolari

«E’ evidente che la lista regionale di Macerata, fatto salvo il risultato della capolista è risultata debolissima e non gradita agli elettori». E’ questa la risposta alle critiche mosse nei giorni scorsi da Simone Livi (leggi l’articolo) approdato a Forza Italia dopo la militanza nella Destra. Ad affermarlo sono la maggioranza degli eletti, dei coordinatori comunali e  alcuni membri del direttivo provinciale di Macerata del partito che non hanno affatto gradito le dichiarazioni dell’ex consigliere provinciale il quale ha accusato il coordinatore regionale Remigio Ceroni di aver tirato la volata ad un unico candidato, nello specifico Barbara Cacciolari.

«Il silenzio è d’oro ma in alcune circostanze è necessario non tacere – proseguono – fa bene Ceroni a non rispondere alle inutili e sterili polemiche che hanno un unico obiettivo, indebolire il partito, ed allontanare gli elettori in un momento di difficoltà nazionale nel quale sarebbero invece necessarie unità e coesioni.
Coloro che oggi criticano, sono gli stessi che, consapevoli dell’alleanza con Marche 2020 e Spacca, hanno comunque voluto o accettato di candidarsi. L’alleanza certamente non è stata decisa da un uomo solo al comando ma pianificata dal gruppo regionale uscente ed avallata da autorevoli esponenti nazionali. Chi oggi critica, se coerente come sostiene, avrebbe dovuto sollevare le sue osservazioni prima e rinunciare alla candidatura».

Gli esponenti del partito analizzano anche i risultati elettorali: «Ci piace evidenziare che il dato elettorale della nostra regione è perfettamente in linea con i risultati nazionali del partito, anzi uno dei più alti in questa tornata. Purtroppo nella nostra regione è proprio il dato di Macerata quello più deludente. La più alta percentuale di perdita di voti rispetto alle europee, (meno 35%, dal 15,12% al 9,93%). Vogliamo anche ricordare che la composizione della lista è stata fatta da autorevoli esponenti romani che si sono poi anche spesi sul territorio a favore di alcuni candidati.
Ciò dimostra che le critiche a Ceroni sono solo vuote. Gli elettori ed i dirigenti, (onesti e di certo non indottrinati), liberamente esprimono giudizi e scelgono da chi farsi rappresentare ed a chi dare fiducia. Chi critica oggi dovrebbe fare autocritica ed un serio esame di coscienza, non fermandosi ad un mero show mediatico, dannoso per Forza Italia e per la ricostruzione di un’area di centro destra liberaldemocratica forte e vincente. In provincia di Macerata la sconfitta dovrebbe avere molti padri e solo abbassando i toni possiamo ritrovare le ragioni di un rilancio della nostra azione sul territorio provinciale».


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