Il nuovo ospedale rischia di costare caro:
per Pesaro aumento di 100 milioni
MACERATA - La relazione della Corte dei conti mostra che per tutti gli interventi in corso e ancora non conclusi (Salesi, Fermo e nuovo Inrca) la stima iniziale di spesa è molto aumentata e sono solo in parte coperti da fondi statali

Claudio Maria Maffei
di Claudio Maria Maffei*
I costi del nuovo ospedale di Macerata, al di là che nel 2025 su un investimento stimato da 125 milioni ne sono stati impegnati 2,4, potrebbero lievitare. Almeno a leggere la relazione della Corte dei conti sulle spese per il nuovo ospedale di Pesaro, simile a come potrebbe essere quello di Macerata.
La relazione riporta che il costo del nuovo ospedale di Pesaro stimato un anno fa dalla Regione pari a 204 milioni di euro è già salito a 304 milioni di euro per motivi non chiariti (del programma di edilizia sanitaria nulla peraltro è chiaro sia quanto a provenienza dei fondi che a tempi e destinazione d’uso). Dalla stessa Relazione emerge che per tutti gli interventi sugli ospedali in corso e ancora non conclusi (Salesi, Fermo e nuovo Inrca) i costi dalla stima iniziale sono molto aumentati e sono solo in parte coperti da fondi statali.
Questo fa pensare che i costi stimati dalla Regione per l’enorme numero di cantieri appena avviati o da avviare compreso quello del nuovo ospedale di Macerata (di dimensioni simili a quello nuovo di Pesaro) siano destinati ad aumentare proporzionalmente agli aumenti che ha subito quello di Pesaro. A parte il completamento del Salesi e del nuovo Inrca, il programma di edilizia ospedaliera della Regione comprende tre nuovi ospedali (Pesaro, Macerata e San Benedetto), sei nuove palazzine dell’emergenza (ospedali di Urbino, Fano, Senigallia, Fabriano, Civitanova e Ascoli) e la faraonica ristrutturazione dell’ospedale di Pergola (40 milioni per un ospedale che oggi ha operativi circa 40 posti letto). Tutti cantieri con costi destinati ad aumentare da coprire con fondi che in larga misura dovrà tirare fuori la Regione.

Un rendering del nuovo ospedale di Macerata
Aggiungiamoci anche che la Regione dovrà trovare i fondi per le attrezzature e gli arredi di tutte queste strutture, problema che ha ad esempio ritardato l’apertura del nuovo ospedale di Fermo. Inoltre, oltre alla edilizia ospedaliera c’è un imponente programma di edilizia sanitaria territoriale con anche qui comporterà costi decisamente superiori a quelli coperti dallo Stato. In una situazione come questa è razionale pensare che l’ospedale nuovo di Macerata si farà in tempi ragionevoli?
Il rischio che a un certo punto si faranno andare avanti i cantieri già avviati più che un rischio è una certezza. Quanto al personale che si dovrebbe trovare per onorare tutte queste promesse non ne parliamo nemmeno. Già oggi il personale in più concesso dallo Stato va riservato soprattutto ai servizi territoriali e quindi alle Case della comunità e agli ospedali di Comunità.
In una situazione così il primo passo è la chiarezza sui costi, sui fondi e sui tempi. Qui non è questione di appartenenza politica, ma di rispetto dei cittadini. Fare finta che il percorso del nuovo ospedale di Macerata sia tracciato e sicuro rischia di essere una presa in giro dei cittadini. Un po’ di chiarezza da parte della Regione è un suo dovere e un diritto dei cittadini.
* dirigente medico in pensione
simile a come potrebbe essere? Cioè?
Questa volta, Parcaroli, mi sa che saranno i cittadini a incatenare politicamente te.
Un consiglio: valuta le dimissioni. Potresti sempre tirare fuori il classico “per motivi di famiglia”. È una formula che evita troppe domande e, soprattutto, ti permette di uscire di scena con qualche ferita in meno. Perché questa volta, le ferite politiche, rischiano di essere ben più profonde.