Macerata e Civitanova
fianco a fianco in Regione
Sciapichetti e Micucci: “Uniti per il Pd”

REGIONALI - Sono i due candidati consiglieri più votati in provincia. Il maceratese è soddisfatto: "Tante preferenze anche da fuori comune". Le priorità del civitanovese porto turistico e riqualificazione dell'ex fiera
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Angelo Sciapichetti

Angelo Sciapichetti

 

di Laura Boccanera

Entrambi hanno fatto campagne elettorali ventre a terra, diverse nella forma, ma che hanno portato ad una vittoria di rilievo. Oggi è il giorno della soddisfazione per Angelo Sciapichetti e Francesco Micucci. Il primo degli eletti del Pd, maceratese, ha totalizzato 3062 consensi, secondo Micucci, civitanovese con 2708 voti di cui 1593 nella sua Civitanova, alla prima esperienza in regione. Micucci ha fatto le ore piccole, arrivato con la sua vespa rosa al quartier generale e poi in trepidante attesa ha assistito alla spoglio e alla notizia della sua elezione ed ingresso nella rosa dei consiglieri regionali.
Stupefatto del risultato anche Angelo Sciapichetti: «Non mi aspettavo una tale portata di consenso, un risultato che mi rende ancora più orgoglioso perchè arriva da tutti i comuni della provincia di Macerata e non è concentrato solo su un comune. Ringrazio gli elettori di questa grande fiducia anche perchè è stata una campagna elettorale in cui sono stato oggetto di attacchi anche violenti, ferite dure, ma il risultato ora mi ripaga di tutto. Devo però registrare anche un dato negativo che è la bassa affluenza, segnale che deve far preoccupare. C’è da continuare a fare politica in mezzo alla gente non solo durante la campagna elettorale». Nella notte fra i due eletti anche uno scambio di complimenti e rallegramenti. «Ci siamo sentiti stanotte con Micucci – continua Sciapichetti – è un giovane, con volontà e passione, alla prima esperienza, ora dobbiamo lavorare insieme, uniti noi per unire il Pd». Un “bottino” di voti che potrebbe portare anche ad ulteriore aspirazione ed ambizioni, come quelle di un assessorato? «Assolutamente no, mi sono candidato a fare il consigliere, ora Ceriscioli sceglierà la sua squadra, sono a disposizione del partito e se abbiamo ottenuto questo risultato un plauso va anche pubblicamente al segretario regionale».

Francesco Micucci

Francesco Micucci

Entusiasmo e grande soddisfazione per Micucci, civitanovese che approda in consiglio regionale, dopo anni di assenza di un candidato della città costiera. L’attuale assessore comunale all’urbanistica è molto soddisfatto del percorso e della sua campagna elettorale: «Questa mattina ho fatto le sei, è stata una lunga notte, ma ho voluto essere presente ai seggi. Quasi 1600 preferenze a Civitanova mi gratificano, non era un risultato scontato. Registro anche il buon risultato di Gismondi (con la lista Uniti per le Marche ha ottenuto 847 voti ndr). Adesso è ora di mettersi al lavoro, le priorità per Civitanova porto turistico e riqualificazione dell’ ex fiera».

L’affluenza su Civitanova, confrontata con i dati relativi alle ultime elezioni regionali registra un calo sensibile: si passa dal 62,80% del 2010 al 45,45% del 2015, dato minore rispetto addirittura alle europee del 2014 (53,57), è il risultato più basso mai registrato negli ultimi 5 anni. Buon risultato personale tra i candidati civitanovesi per Piero Gismondi della lista Uniti per le Marche, che però non riesce a sfondare con i suoi 847 voti. Buon risultato personale anche per Massimo Giulietti candidato con la lista Marche 2020 che paga però l’insuccesso del partito novità di Spacca. Giulietti totalizza 262 preferenze. Molte se considerato che l’avversario in casa Forza Italia, Ottavio Brini è quarto a livello provinciale con 537 voti, di cui 346 a Civitanova. Nel 2010 i voti di Brini, solo nella sua città furono 1692. Male anche per Fabio Bottiglieri: la “mente” dei grillini civitanovesi non raggiunge le 800 preferenze (si ferma a 798), insufficienti per essere eletto nonostante il boom a livello regionale del partito, che comunque a Civitanova è il secondo partito. Exploit incomprensibile per la Lega nord in città che con il 17.94% è il terzo partito nonostante non abbia a livello locale esponenti in vista o candidati considerati forti.



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