Regionali, ecco gli esclusi
Marangoni perde il treno della Lega
che doppia Forza Italia

ASSEMBLEA LEGISLATIVA - Bocciati il presidente della Provincia Antonio Pettinari e gli assessori Bianchini e Biagiola. Il risultato di Forza Italia penalizza Cacciolari, Pistarelli e Brini. Fuori anche Giorgi (Marche 2020) e Massi (Ncd). Il consigliere recanatese dopo un lungo excursus con i leghisti aveva cambiato partito
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Il presidente della Provincia Antonio Pettinari

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari

 

 

di Alessandra Pierini

La strada tra Provincia di Macerata e Regione è piena di insidie. Lo sanno bene il presidente Antonio Pettinari (Udc) e gli assessori Massimiliano Bianchini (Uniti per le Marche) e Alessandro Biagiola (Pd). Pettinari ha raccolto 1.569 voti ma si è visto scavalcare dall’ex assessore regionale Luca Marconi che si è attestato su 1.664 preferenze. A Massimiliano Bianchini, da sempre macchina da voti, non sono bastate le 1.260 preferenze raccolte. Ben 2.118 voti per il recanatese Biagiola che resta comunque escluso, per ora.

 

Teresa Lambertucci, segretario provinciale Pd

Teresa Lambertucci, ex segretario provinciale Pd

 

Nel Pd manca di un soffio l’assemblea legislativa Teresa Lambertucci che per partecipare alle regionali si è dimessa dal ruolo di segretario provinciale del Pd. Per lei ben 2.292 voti ma non abbastanza. E’ esclusa dall’elenco degli eletti ma potrebbe essere presa in considerazione nella nuova giunta Ceriscioli che avrà la metà degli assessori donne.

Il risultato di Forza Italia molto al di sotto delle aspettative ha penalizzato Barbara Cacciolari che pur essendo la prima dei forzisti con 1.917 voti non entra in consiglio.

 

 

Enzo Marangoni, consigliere regionale di Forza Italia

Enzo Marangoni, consigliere regionale di Forza Italia

 

Con lei Fabio Pistarelli, Ottavio Brini e Simone Livi. E’ un caso da studiare quello di Enzo Marangoni, tra gli aderenti della prima ora alla Lega Nord: ha scelto di passare a Forza Italia nel corso dell’ultima legislatura e, secondo quanto testimoniano i risultati, nel momento in cui i leghisti, anche grazie alla forza trainante del leader Matteo Salvini, stanno ottenendo grande favore  in territori in cui in passato non erano così ben visti. Come anche a Macerata in cui prende quasi il doppio dei voti dei forzisti.

 

Paola Giorgi

Paola Giorgi

 

Non ha eletto consiglieri maceratesi Area Popolare – Ncd. Resta così fuori dal consiglio Paola Giorgi che nel corso dell’ultima legislatura è stata prima assessore Idv al fianco di Spacca per poi aderire a Marche 2020. Per lei solo 751 voti. Con 1.867 preferenze, è fuori anche il tolentinate Francesco Massi, uno degli iniziatori di Ncd nelle Marche.

La provincia di Macerata ha eletto 6 consiglieri, Angelo Sciapichetti e Francesco Micucci del Pd, Luca Marconi dell’Udc, Elena Leonardi di Fratelli d’Italia, Sandro Bisonni del Movimento 5 Stelle e Luigi Zura Puntaroni della Lega Nord (leggi l’articolo).

I candidati di Forza Italia Barbara Cacciolari, Enzo Marangoni e Fabio Pistarelli

I candidati di Forza Italia Barbara Cacciolari, Enzo Marangoni e Fabio Pistarelli

Francesco Massi di Ncd

Francesco Massi di Ncd

Massimiliano Bianchini

Massimiliano Bianchini

Simone Livi

Simone Livi

 

 

 



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