Il centrodestra trema al primo voto,
Luciani alla prova dei franchi tiratori
MACERATA - La formazione della giunta ha di fatto escluso dalla maggioranza i consiglieri Deborah Pantana (Noi Moderati) e Marco Caldarelli (Udc). E lunedì ci sarà il voto segreto per la presidenza del consiglio comunale che secondo gli accordi vedrebbe la riconferma dell'esponente de I Maceratesi per Parcaroli. Un post ironico di Iommi dopo la nomina di Giuseppe Romano. Domani assemblea del circolo Pd

Francesco Luciani festeggia con Sandro Parcaroli dopo la vittoria del ballottaggio
di Luca Patrassi
Francesco Luciani da ieri pomeriggio si chiede se fare o meno inviti a Lanciano per assistere alla seduta di lunedì pomeriggio che dovrebbe incoronarlo presidente del Consiglio comunale. Non è un problema di scaramanzia, la forzatura della Lega per avere tre assessorati oltre al sindaco e mettere di fatto fuori Udc e Noi Moderati sulla base di una condizione (il raggiungimento del 3%) inserita dopo le elezioni rischia di avere immediate ripercussioni. La maggioranza conta (con il sindaco) su 21 consiglieri, la minoranza ne ha 12. Nel centrodestra la formazione della giunta ha di fatto escluso dalla maggioranza i consiglieri Deborah Pantana (Noi Moderati-Civici Marche) e Marco Caldarelli (Udc, che aveva ottenuto il 2,96%), poi ci sono alcuni scontenti nei partiti per via del fatto che pensavano di poter fare gli assessori in virtù delle preferenze avute (Andrea Blarasin di Fratelli d’Italia e Laura Laviano di Forza Italia) ed altri ancora che non hanno gradito la forzatura della Lega.

La nuova Giunta
Il tutto per dire che l’avvio della legislatura è ad alta tensione, nessuno in maggioranza ha detto che non voterà Luciani e il concetto va puntualizzato ad evitare malintesi. Nel centrosinistra l’attenzione c’è e si tratta di capire se i consiglieri di opposizione cercheranno di trarre vantaggio dalla spaccatura nella destra, magari andando a sostenere un candidato presidente concordato. Per la verità ci sono già alcune assenze annunciate in entrambe le coalizioni e questo potrebbe ridurre il rischio di sorprese. In ogni caso la spaccatura in casa (centro)destra è ben evidente e si tratta ora di verificare se esploderà lunedì o meno: peraltro il voto è segreto e questo piccolo particolare potrebbe favorire chi vuole mandare subito segnali a chi ha voluto a tutti costi questo assetto in giunta.

Il sindaco Sandro Parcaroli ieri pomeriggio durante la presentazione della Giunta
In casa Democrat domani è giorno di assemblea del circolo: dalle 15.30 nella sede di via Spalato si parlerà del voto delle comunali evidentemente e la riunione sarà utile per fissare la data del congresso cittadino che porterà all’elezione dei nuovi vertici e del segretario o della segretaria cittadina. Si ipotizza una data entro la metà di luglio, poi trattative in corso per identificare il nuovo segretario, ammesso che non si arrivi alla conferma dell’uscente Ninfa Contigiani. Infine ancora nessuna notizia dei supplementari (eravamo rimasti al 3 a 3) per la scelta del capogruppo del Pd in Consiglio tra Perticarari e Ricotta. Nessuna notizia nemmeno dall’ex candidato sindaco Gianluca Tittarelli rispetto alla scelta tra il Consiglio comunale e la presidenza della società di volley.

Il post di Silvano Iommi
Infine va registrato un post, con foto, apparso sulla pagina social dell’ex assessore Silvano Iommi, ora consigliere comunale di Forza Italia, che prende di mira il neo assessore leghista Giuseppe Romano, presidente dell’associazione commercianti del centro storico: «Mai nella storia politica di Macerata dal 1893 (quando arrivò per la prima volta la corrente elettrica), ad oggi, la vittoria delle odierne elezioni amministrative è stata decisa dalla fusione ad unicum di due straordinarie visioni luminose della città (a sinistra la nostalgica memoria delle luminarie barocche per il sesto Congresso Eucaristico Regionale del 1933 tenutosi nell’allora “fascistissima” Macerata, a destra le lucette dadaiste, o meglio simil-naif, volute dalla “democraticissima” Associazione Commercianti Centro Storico)».







































Era difficile pensare che il Sindaco Parcaroli, leghista, non cedesse alle strabordanti e immeritate pressioni della Lega per accaparrarsi un bottino in giunta ben superiore al suo peso effettivo, che non è sprofondato a percentuali risibili solo per un’alleanza tattica con un gruppo di commercianti del centro storico, i quali non tutti sono o si dichiarano a loro volta leghisti.
Parcaroli è di fatto, e non da adesso ma da quando si è iscritto alla Lega, nelle mani di Buldorini e di Lucentini, che non lo mollano nemmeno per un attimo, nemmeno quando deve andare al gabinetto.
Guardate le foto degli ultimi mesi: Parcaroli sempre in mezzo e ai suoi lati, immancabili, Buldorini e Lucentini.
Tutti e tre non danno l’immagine di Pinocchio scortato dai due gendarmi?
A me sembra Pinocchio tra il Gatto e la Volpe…. Per fortuna questo è uno degli ultimi colpi di coda dell’ agonizzante Lega