Cosmari, al lavoro il nuovo presidente:
«Sinergia con tutti i sindaci
e progetti di ricerca applicata»
TOLENTINO - Massimo Rogante ha preso servizio nell’azienda. È esperto di sicurezza sul lavoro, dismissione delle centrali nucleari, e la sua tecnica di micro caratterizzazione neutronica dei materiali è stata impiegata per analizzare la Sindone e i tessuti di lino per il museo egizio di Torino. «Voglio coinvolgere tutti i sindaci e ogni dipendente. Faccio affidamento sui giovani perché la filiera dei rifiuti parte della nostra casa». Tra i primi step ampliare la discarica a Cingoli

Al centro il nuovo presidente, Massimo Rogante, con Brigitte Pellei e Giuseppe Giampaoli
di Monia Orazi (Foto di Fabio Falcioni)
È iniziata al Cosmari la “presidenza tecnica” dell’ingegnere Massimo Rogante, che stamattina subito dopo il primo cda con i suoi colleghi si è presentato ufficialmente alla stampa. Un nome il suo proposto dal sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, a seguito delle dimissioni dell’ex presidente Giuseppe Pezzanesi, a cui l’incarico non poteva essere conferito in quanto sindaco di Tolentino, come confermato dal recente ricorso al Tar.

Massimo Rogante
«Sono un tecnico e lavoro a livello tecnico perché mi piace quello che faccio», ha detto subito. Sinergia con tutti, implementazione dell’impiantistica, efficienza, coinvolgimento di Cosmari in progetti di ricerca applicata per il ciclo dei rifiuti: sono queste le linee guida di Rogante che però per il poco tempo trascorso non è ancora riuscito ad approfondire le diverse questioni aperte. Una su tutte l’ampliamento della discarica di Cingoli: come anticipato dalla direttrice generale Brigitte Pellei e dal vicepresidente Giuseppe Giampaoli il consorzio si sta muovendo con opere propedeutiche alla costruzione della terza vasca di abbancamento, necessaria per ampliare la discarica di Cingoli. L’obiettivo è di iniziare la costruzione dell’ampliamento entro l’inizio della prossima estate, con i tempi di costruzione che si prospettano di circa sei mesi. Primo incarico un report per lo smaltimento dell’amianto per l’università di Ancona, inventore di un compattatore domestico per i rifiuti, Rogante è di Civitanova, sposato, tre figli, è ingegnere meccanico laureato ad Ancona e dottore di ricerca in ingegneria nucleare. Ha un curriculum molto vasto, autore di 340 pubblicazioni, è un esperto di micro materiali, in campo biomedico e del patrimonio culturale, da trent’anni è attivo nella ricerca applicata.
È esperto di sicurezza sul lavoro, dismissione delle centrali nucleari, È stato anche creatore di un metodo di apprendimento efficace, che ha permesso a tanti studenti di superare brillantemente gli esami all’università, soprattutto la sua tecnica di micro caratterizzazione neutronica dei materiali è stata impiegata per l’analisi dei reperti bronzi delle necropoli di Matelica e Fabriano, Sant’Angelo in Vado, reperti metallici addirittura per l’Accademia georgica di Treia e le analisi dei tessuti di lino per il museo egizio di Torino, il museo di Bologna e anche lo studio della Sindone di Torino. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.
Ha detto Rogante: «Sono lieto di essere stato chiamato alla presidenza in quella che è un’istituzione importante che riguarda l’ambiente, compito è molto consono alla mia indole, perché sono stato sempre molto sensibile all’ambiente. Sono anche esperto di sicurezza e quindi ho visto già che Cosmari è molto organizzato dal punto di vista della sicurezza del lavoro. La sinergia è molto importante da sviluppare, perché facilita il miglioramento delle cose, sinergia soprattutto con tutti i sindaci, nessuno escluso. Sinergia anche con tutti i dipendenti che ho già visto lavorano con grande entusiasmo. Cercherò di coinvolgere il Cosmari a progetti di ricerca applicata, che siano di utilità per il settore. Faccio affidamento sui giovani perché la filiera dei rifiuti parte della nostra casa, diversificarli bene può essere utile anche per abbattere i costi».
Riguardo all’ampliamento di Cingoli ed ai rifiuti fuori provincia ha detto la direttrice Brigitte Pellei: «La mancata presenza di una discarica alternativa fa sì che ci siano delle necessità di conferire il rifiuto altrove, come appunto è stato fatto negli ultimi mesi. In particolare ed è stato fatto un accordo con Fermo Asite, che è la discarica più vicina a noi. Su questo sì, ci stiamo muovendo ancora si stanno muovendo la provincia di Fermo, la provincia di Macerata e poi la Regione, per consentire la possibilità di conferire tutto a Fermo, evitando di andare più lontano, ma l’accordo non è ancora definito. Noi possiamo dare input, ma devono lavorare gli enti competenti che danno le autorizzazioni. Siamo riusciti comunque a tamponare questi primi mesi e i primi mesi anche nel 2024, con questa discarica di Fermo». Per la scelta di dove sarà costruita la nuova discarica l’Ata (assemblea territoriale d’ambito) ha conferito l’incarico e la localizzazione dovrebbe essere resa nota entro fine anno.
Confermato che nel 2023 la Tari non aumenterà e l’aumento sarà spalmato fino al 2026. Continua l’iter autorizzativo per il biodigestore, Cosmari ha tempo fino al 30 novembre per presentare integrazioni, poi l’iter autorizzativo sarà completato dalla Provincia. Restano da definire le modalità di realizzazione ed i fondi da impiegare, visto che non è stato ammesso ai fondi Pnrr. Confermata la sperimentazione della tariffa puntuale in cinque comuni. Alla battuta su Tolentino non coinvolto nel cda, il neo presidente ha risposto di essere molto legato a Tolentino, ricordando la sua amicizia con frate Mario del convento di San Nicola e di aver aiutato nel 1981 Nicola Pelliccioni a ritrovare i suoi parenti in Argentina, quando andò a trovare il nonno. Al termine della mattinata si è svolta una visita al nuovo impianto di selezione del multimateriale, cioè di quanto viene conferito nel sacchetto blu, che è stato inaugurato lo scorso 20 maggio ma per diversi mesi è stato fermo senza funzionare.




Emanuele Pierantoni

Elena Maria Sacchi
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Buon lavoro Ing. Massimo Rogante.
I migliori auguri di buon lavoro, Presidente.
Che l’ampliamento della discarica di Cingoli serva per prendere tempo per poter realizzare un impianto di ultima generazione. Altrimenti…..meglio andarsene!
Ente inutile che non avrebbe dovuto mai essere costituito e che doveva essere già stato chiuso.
Non porta alcun vantaggio, tranne gli stipendi ai lottizzati dipendenti e dirigenti.