Parcheggi per i residenti, ma senza pass
e la sosta diventa selvaggia:
via Mentana pronta a ricorrere al Tar
CIVITANOVA - Inviata una diffida al sindaco dopo una serie di sanzioni ai residenti che denunciano un paradosso: cartelli che vietano l'accesso ai non autorizzati, ma nessun contrassegno. E alla fine a prendere le multe sono gli abitanti che posteggiano sul lato destro perché non trovano posto e non chi sosta sulla via senza diritto

di Laura Boccanera
Paradosso in via Mentana: c’è il cartello di «Divieto di transito eccetto residente e autorizzati» ma il Comune non rilascia i pass e scatta la diffida a Ciarapica: «Siamo pronti anche ad andare al Tar».
Protesta dei residenti di via Mentana, una strada senza uscita, traversa di via Indipendenza dove chi ci abita è spesso ostaggio della sosta selvaggia di chi non risiede lì. Un problema non da poco visto che, senza stalli per le proprie auto spesso chi risiede lì è costretto a lasciare l’auto dall’altro lato della strada e viene pure multato perché la sosta è consentita solo su un lato. Oltre alla beffa, dunque, pure il danno (la sanzione) e dopo una serie di multe elevate dalla polizia locale i vicini si sono uniti e sono pronti ad andare al fino al Tar per risolvere l’inghippo burocratico.
Bersaglio delle multe infatti è proprio chi ci abita e lascia l’auto al di fuori degli stalli, mentre se non si è residente, ma si lascia l’auto nello spazio riservato ai residenti, non c’è alcuna sanzione perché il Comune non ha mai rilasciato i pass. L’esasperazione dei residenti si trascina da oltre dieci anni e ha spinto il vicinato a rompere gli indugi passando alle vie legali. In questi giorni è stata inviata una formale diffida ad adempiere al sindaco Fabrizio Ciarapica, al segretario generale e al comando di polizia locale: si chiede di regolarizzare la sosta, altrimenti la palla passerà ai giudici del Tar Marche per impugnare il “silenzio-rifiuto” dell’amministrazione.
La vicenda infatti è cavillosa e burocratica: all’inizio di via Mentana l’amministrazione comunale ha regolarmente installato la segnaletica verticale che vieta il transito ai non residenti 24 ore su 24 (e di conseguenza anche la sosta). Un diritto sulla carta che però, nei fatti, si rivela del tutto nullo: il Comune non ha mai istituito né rilasciato i relativi contrassegni pertanto chiunque può parcheggiare indisturbato, lasciando i residenti in una morsa quotidiana. Nella diffida sollevano pesanti critiche sulle modalità di controllo stradale: secondo quanto denunciato gli accertamenti dei vigili urbani avverrebbero «in modo selettivo», limitandosi a sanzionare i veicoli in sosta sul lato destro della via, colpendo prevalentemente le vetture di chi vi risiede. Al contrario, le ripetute segnalazioni inviate al Comando per chiedere sanzioni e rimozioni contro le auto dei non residenti sarebbero rimaste prive di interventi efficaci. Un comportamento che per i firmatari configura una palese «disparità di trattamento e la violazione del principio di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione».
Già nel 2017 era stata presentata una petizione firmata dai residenti e depositata in Comune. Da allora si sono susseguiti infiniti contatti verbali con assessori e persino fitti scambi di messaggi direttamente con il sindaco Fabrizio Ciarapica. L’atto cita minuziosamente la cronologia delle chat private con il primo cittadino. Stanchi del rimpallo di responsabilità, i cittadini chiedono provvedimenti immediati, allo scadere dei 30 giorni i residenti si rivolgeranno al Tar.
Il sindaco è preoccupato solo per la sbarcare il lunario in politica, non per i problemi dei cittadini di Civitanova, e va a rovinare pure il partito di Vannacci.