«La mia prima opera 50 anni fa,
andai per guidare l’auto di mio padre
poi me ne innamorai»

SFERISTERIO - La maceratese Patrizia Scaramazza racconta il suo "esordio" in Arena. E' tra le prime ad avere aderito ai Cento Mecenati 4 anni fa. Ha fatto il suo ingresso quest'anno invece Maria Luisa Lisi Vaccari, titolare di un'azienda che produce pannelli per camere acustiche. «La mia passione per la musica è viscerale, seguo il festival da tempo e non vedo l'ora di ascoltare i concerti sinfonici». Entrambe fanno parte dei Cento Mecenati, già arrivati a quota 91
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Patrizia Scaramazza

di Alessandra Pierini

Due donne, due storie diverse, una unica grande passione, quella per la musica, nata in modi differenti e sfociata nell’adesione ai Cento Mecenati dello Sferisterio che quest’anno sono già a quota 91. Patrizia Scaramazza, presidente provinciale Unicef e presidente del  Rotary, è stata tra le prime ad entrare a farne parte. Maria Luisa Lisi Vaccari invece è mecenate quest’anno per la prima volta.
Iniziamo da Patrizia Scaramazza, molto conosciuta a Macerata per la sua energia, per il carisma e per i ruoli che ricopre, meno nota invece è come sia arrivata allo Sferisterio e ad appassionarsi di opera lirica. «A 18 anni ho preso la patente – racconta in un misto tra ironia e nostalgia – l’ho ritirata a giugno. Allora mio padre mi ha detto che, ora che potevo guidare avrei dovuto portare la mamma all’opera perché lui non ne poteva più. All’epoca non era consentito ad una donna andare da sola a teatro e lui l’aveva accompagnata in tutti quegli anni solo per dovere matrimoniale. Io ero una “figlia dei fiori”, fan dei Beatles e dei Pink Floyd e dissi subito di no. Ma mio padre insistette. Mi disse Io ti darò la mia macchina e potrai guidarla dopo cena e mi feci convincere».

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La Madama Butterfly del 1972 (Foto dall’archivio del Macerata Opera Festival)

Tutto nasce quindi da un piccolo e benevolo ricatto ma il bello doveva ancora venire. «Quando dissi a mia madre che l’avrei accompagnata io allo Sferisterio, ne approfittò subito. Benissimo – disse – allora andiamo da Andreoni a comprare un bel vestito. Per me che amavo i jeans e la comodità, quella era una condanna». Arriviamo così alla fatidica sera dell’opera: «Se avessi potuto – ricorda ancora Scaramazza- avrei camminato sotto l’asfalto per quanto mi sentivo fuori dal mondo con il mio abitino e i miei fiocchetti. Quando siamo entrate, c’era una signora notoriamente molto elegante, che quella sera indossava un vestito rosa plissettato e un boa di struzzo che la copriva quasi tutta. Mia madre mi disse Spero che da grande sarai così elegante. Io ho pensato in quel momento che diventare grande era una grande disgrazia». Poi però si spenserò le luci e lo spettacolo ebbe inizio. «Quella sera davano Madama Butterfly con la Raina Kabaivanska. Per me è stata choccante  e mi sono innamorata dell’opera. La musica mi ha avvolto sin dal primo momento e non sono più riuscita a farne a meno».
E questa storia d’amore tra Patrizia Scaramazza e la lirica allo Sferisterio festeggia ben 50 anni.

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Maria Luisa Lisi Vaccari

Segue il Macerata Opera Festival da tempo anche Maria Luisa Lisi Vaccari, titolare di Suono Vivo srl, azienda di Padova, unica in Europa che progetta e produce camere acustiche per musica sinfonica. «Mi occupo di acustica dei teatri. Ho una passione viscerale e sconfinata per la musica classica, per questo seguo da tempo anche lo Sferisterio». Ma da quest’anno Lisi Vaccari ha anche un motivo in più: «Alla direzione artistica del Macerata Opera Festival c’è quest’anno un mio carissimo amico sin dagli esordi. E proprio lui, il maestro Paolo Pinamonti mi ha accennato la possibilità un domani di poter dare una mano per i concerti sinfonici che da quest’anno per la prima volta saranno proposti durante la stagione. Intanto però ho voluto fare la mia parte e contribuire entrando a far parte dei mecenati. Il mio è stato un gesto istintivo come mi capita spesso nel mio settore, motivato da una spinta di simpatia per il gruppo dei mecenati, sono onorata e contenta di farne parte». Intanto ha preso il via uno studio sull’eventuale uso di pannelli per la musica sinfonica allo Sferisterio che comunque, come conferma Maria Luisa Lisi Vaccari, ha un’ottima acustica. «Lo Sferisterio è molto ben conformato e senz’altro privilegiato per la ottima resa per la lirica, credo che lo possa essere altrettanto per la musica sinfonica ma avrò elementi in più quando verrò ad assistere ai concerti sinfonici in cartellone. E’ vero che la parete muraria ha un’ottima sinergia di funzionamento».

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Cena alla Filarmonica con i mecenati

CHI SONO I MECENATI –  A poco più di un mese dal debutto del Macerata Opera Festival si sono già raggiunte le 91 adesioni al gruppo dei Cento Mecenati che, su modello dei Cento Consorti, da alcuni anni sostengono le attività del Macerata Opera Festival. Si tratta soprattutto di professionisti, appassionati e vicini al monumento e all’attività musicale, più che grandi realtà industriali.
Rimangono quindi gli ultimi nove posti, con alcuni mecenati già in fase avanzata di ingresso.

L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso la normativa di Art Bonus, ovvero lo strumento creato dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura, con agevolazioni fiscali del 65% in tre anni: per esempio chi decide di sostenere lo Sferisterio con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.
Come negli anni scorsi, superati i primi cento aderenti, gli altri aspiranti potranno aderire con l’uscita di qualcuno (il rinnovo annuale è facoltativo).  Dopo la serata del 15 aprile alla Filarmonica e la presentazione del programma 2022, sono arrivate le prime conferme dagli anni passati e anche alcuni nuovi mecenati, come Oriana Piccioni e il Lions Club Macerata Host, il direttore artistico Paolo Pinamonti, Maurizio Bartolini, Luca Buldorini, Nicolò Ciarapica e Maria Luisa Vaccari.

Qui l’elenco aggiornato:
Alba Srl, Simone Ansovini, Antinori Assifin Srl, Associati Fisiomed, Associazione Evoluzione e Tradizione, Astea spa, Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia, Banco Marchigiano Credito Cooperativo, Attilio Barbieri in memoria di Saveria Misiano, Maurizio Bartolini, Rosa Marisa Borraccini, Emanuela Bosco, Luca Buldorini, La bottega della bellezza Snc, Alfio Caccamo, Gianluca Capitani, Marino e Gabriella Carbonari, Casatasso Srl, Katiuscia Cassetta, Gianfranco Cesaretti, Fiorella Ciamarra in memoria di Alberto Girolami, Nicolò Ciarapica, Salumificio Ciariaci, Patrizia Clementoni, Stefano Clementoni, Renato Coltorti, Connesi spa, Rosaria Del Balzo Ruiti, Maurizio Del Savio, Diatech Pharmacogenetics srl, Edif Spa, Germano Ercoli, Giuseppe Falco, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Fondazione Notaio Augusto Marchesini per la formazione e la cultura musicale, Alessio Formica, Monica Francalancia, Tiziana Frenquelli, Elisabetta Garbati, iGuzzini Illuminazione Spa, Il Gioiello di Giorgio Franceschetti, International Inner Wheel Macerata, Kiwanis Club Macerata, Lions Club Macerata Host, Sabrina Malagrida, Alfredo Mancini, Massimo Marchionni, Paolo Margione, Maurizio Marinangeli, Med Store, Enzo Mengoni, Luciano Messi, Microtel Srl, Naturneed Srl, Gianni Niccolò, Carlo Alberto Nicolini, Paolo Notari, Nuova Simonelli spa, Orim Spa, Mirko Ortensi in memoria di Umberto Ortensi, Lucia Parcaroli, Sandro Parcaroli, Stefano Parcaroli, Elisabetta Perucci, Maria Oriana Piccioni, Giorgio Piergiacomi, Paolo Pinamonti, Luciano Pingi, Claudio Pranzetti, Rhutten Srl, Narciso Ricotta, Rimar srl, Niccola Rossi, Roberto Rossi, Rotary Club Macerata, Sardellini Costruzioni Srl, Patrizia Scaramazza, Giuseppe Scauda in memoria di Amedeo Scauda, Alberto Simonetti, F.lli Simonetti Spa, Sogesa Srl, Studio Andreozzi & Associati, Studio Tartuferi & Associati, Tecno Pavimarche Srl, Giancarlo Temperilli, TWS, Università di Camerino, Università di Macerata, Maria Luisa Vaccari, Orietta Maria Varnelli, mecenate anonimo.

Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. +39 346 8581624.

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