La pandemia nelle Marche:
chi rischia di più di finire in intensiva

IL COMMENTO di Claudio Maria Maffei - Il rischio maggiore lo corrono non i più anziani, 80 anni e passa, ma quelli tra i 60 e i 79 anni, come si evince dal grafico con la frequenza di ricoveri gravi ogni 100.000 abitanti. La scelta giusta: vaccinarci a tutte le età. Scelta che per fortuna stanno facendo in tanti nella nostra regione
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Incidenza dei ricoveri in terapia intensiva in Italia a seconda della classe di età e dello stato vaccinale. Per il significato dei colori leggere anche il testo. Dati del periodo 15 ottobre-14 novembre 2021. Fonte: elaborazioni del dottor Paolo Spada per la pagina Facebook di Pillole di Ottimismo

 

di Claudio Maria Maffei*

Facciamo una riflessione a partire dai dati sui non vaccinati della nostra Regione, le Marche, distinti per classe di età. Non si è vaccinato il 6,0% di quelli tra 70 e 79 anni, il 10,3% tra 60 e 69, il 13,7% tra 50 e 59 e il 18,5% tra 40 e 49. Tanta gente: oltre centomila persone.

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Claudio Maria Maffei

Adesso guardiamo il grafico in cui è riportato la frequenza ogni 100.000 abitanti dei ricoveri in terapia intensiva in Italia nel periodo 15 ottobre-14 novembre per classe di età. Per ogni classe di età il grafico riporta i dati distinti tra i non vaccinati (colonna in azzurro) e i vaccinati con un ciclo incompleto (colonna rosa), con ciclo completo da più di 5 mesi (arancione), con ciclo completo da meno di 5 mesi (prugna) e con ciclo completo più richiamo (verde). Grazie ancora una volta per le sue elaborazioni al dottor Paolo Spada della pagina Facebook di Pillole di Ottimismo.

Innanzitutto balza agli occhi in tutte le classi di età la differenza tra vaccinati e non vaccinati, come pure l’effetto del numero di dosi ricevute. La vaccinazione non è perfetta, ma sicuramente molto efficace. Ma il grafico ci dice altre due cose importanti. Che c’è un rischio in tutte le classi di età, anche in soggetti relativamente giovani tra i 40 e i 59 anni. E soprattutto che il rischio maggiore di finire in terapia intensiva lo corrono non i più anziani, 80 anni e passa, ma quelli tra i 60 e i 79 anni.

In questa fascia d’età il rischio di finire per Covid-19 in terapia intensiva è del 50% circa più alto rispetto agli ultraottantenni. La spiegazione è semplice: tra i 60 e i 79 anni le persone sono da una parte ancora attive e quindi sono molto più a rischio di contagio. Non per niente tra i 444 nuovi casi di ieri delle Marche 82 erano a carico di persone tra i 60 e 79 anni. D’altra parte in questa fascia d’età le persone hanno spesso malattie croniche che favoriscono in caso di contagio lo sviluppo di forme gravi che determinano il ricorso alla terapia intensiva.

Mettiamola in un altro modo: tra quei 100.000 non vaccinati tra i 40 e i 79 anni ci saranno trenta-quaranta ricoveri in terapia intensiva nel giro di un mese. Chiaro, spero.

Insomma, a volerli guardare con un po’ di attenzione questi grafici ci aiutano a fare la scelta giusta: vaccinarci a tutte le età. Scelta che per fortuna stanno facendo in tanti nelle Marche, ma ancora non basta. Ieri c’erano in terapia intensiva 26 pazienti. Tanti, troppi e soprattutto in larga parte evitabili.

*Medico e dirigente sanitario in pensione

 

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