«Tamponi pagati dall’Asur?
Il rimborso non si è mai visto»

MACERATA - Claudia Fabbrizio, mamma di un'alunna della scuola primaria "E. Medi", ha fatto fare il test per il rientro anticipato a scuola ma non ha ancora ricevuto risposta dall'Asur nè dall'Area vasta 3
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Tolentino_Tamponi_Covid_FF-20-325x217Non sono ancora stati rimborsati i tamponi fatti a spese dei genitori in alcune scuole di Macerata per consentire il ritorno anticipato a scuola. A testimoniarlo è Caterina Fabbrizio di Macerata. «Il 30 aprile  ho fatto effettuare a mia figlia, alunna della classe 1° della scuola primaria “E. Medi” di Macerata, il tampone molecolare al 14° giorno di quarantena, sostenendo interamente il relativo costo, poiché il Dipartimento di prevenzione dell’Av3 dell’Asur mi aveva comunicato l’impossibilità di programmare l’esame “a causa dell’elevato numero di casi positivi”». Nel pieno della pandemia a decisione dell’Asur fece molto discutere tanto che Daniela Corsi, direttrice Area vasta 3 decise di correggere il tiro e indirizzare i ragazzi che necessitavano del tampone verso gli ambulatori privati. «A seguito della dichiarazione rilasciata dalla dottoressa Corsi e pubblicata nel vostro articolo – scrive la mamma – nella quale affermava “per quanto riguarda gli utenti che hanno già pagato il tampone, ci faremo dare un elenco per rimborsarli, l’11 maggio ho richiesto il rimborso del costo sostenuto con comunicazione inviata all’indirizzo Pec di AV3. A tutt’oggi, però, non ho ricevuto non solo (e non tanto) il rimborso, ma neppure una semplice risposta dall’Av3 per essere informata (almeno) del fatto che la mia richiesta è pervenuta ed è in istruttoria/valutazione». Quindi oggi Caterina Fabbrizio  ha inviato un’ulteriore richiesta di rimborso sia via pec che tramite una mail ordinaria ma al momento non può che attendere come sta facendo da più di un mese.

Mi sono permessa di effettuare la presente segnalazione perchè ritengo che potrebbe interessarvi seguire gli sviluppi – allo stato certo non positivi, atteso il mancato mantenimento delle promesse fatte – di una vicenda della quale vi siete già occupati non solo con l’articolo sopra citato, ma anche con quelli intitolati “Scuola, per uscire dalla quarantena i tamponi diventano a pagamento “E’ una discriminazione”” del 29 aprile 2021 ore 10,53, e “Scuola, tampone di fine quarantena: risolto corto circuito sul pagamento, ma il caso arriva in Consiglio regionale” del 4 maggio 2021 ore 13,34. Resto a disposizione per ogni eventuale approfondimento (anche mettendo a disposizione le comunicazioni inviate all’ASUR di cui sopra) ed invio i migliori saluti.

(redazione Cm)

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