Diporto, appello del Madiere
«Per le manutenzioni
necessario consentire gli spostamenti»

CIVITANOVA - L'associazione ha scritto al presidente Acquaroli per sollecitare un provvedimento che garantisca la possibilità di spostarsi in zona rossa

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Gianni Santori, presidente dell’associazione Il Madiere

 

Lavori di manutenzione sulle imbarcazioni, il Madiere scrive al presidente della Regione Francesco Acquaroli per sollecitare un provvedimento che consenta lo spostamento in zona rossa per poter svolgere i lavori. Come lo scorso anno si ripresenta la difficoltà di spostamento per gli armatori del diporto nautico allo scopo di poter intervenire con quei lavori necessari alla riuscita della stagione estiva. Un problema risolto nel 2020 con una delibera regionale che consentiva lo spostamento per i lavori di manutenzione come una valida ragione senza incappare in sanzioni e provvedimenti in caso di controllo. Allo scopo di ripetere quell’iter l’associazione civitanovese dei diportisti nautici ha sollecitato il presidente Acquaroli a replicare il provvedimento e garantire in sicurezza la piena operatività dei diportisti. «Con l’avvicinarsi della stagione estiva diventa indispensabile l’effettuazione di quei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria indispensabili all’ormeggio ed alla navigazione in condizioni di sicurezza delle persone e dei natanti – scrive Gianni Santori presidente de Il Madiere – raccogliendo le sollecitazioni del diporto nautico civitanovese vogliamo evidenziare alcune problematiche che, se non affrontate tempestivamente, possono pregiudicare il buon esito della stagione estiva 2021. La manutenzione delle basi nautiche come il controllo degli ormeggi e delle catenarie dei pontili galleggianti in un porto insicuro come il nostro, la cura delle unità da diporto con la manutenzione dei motori e l’antivegetativo alle carene, il commercio dei prodotti necessari alle attività nautiche, il commercio di motori e imbarcazioni, sono tutte attività che ogni anno vengono effettuate in questo periodo per essere pronti alla navigazione entro la fine di maggio. Tali attività comportano per l’armatore la necessità di spostarsi dal proprio domicilio per alare la propria imbarcazione, trasportarla fino al cantiere ed infine rimetterla in mare ed ormeggiarla al proprio posto barca. Tutto questo in periodo di confinamento in zona rossa diventa complicato tanto da richiedere una regolamentazione apposita. Riteniamo che la soluzione data al problema nel 2020 attraverso la delibera regionale 142 conservi tutt’ora piena attualità ed in questo senso chiediamo alla Regione Marche una analoga delibera».


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