Posti letto Covid negli ospedali,
da Civitanova l’allarme:
«Piano pericoloso e rischioso»

I CONSIGLIERI di opposizione tuonano contro la gestione sanitaria della Regione ed esprimono contrarietà a sporcare i presidi. «Disapplicato il piano pandemico, scelte pericolose per la salute, vertici sanitari proni alla politica»
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L’ospedale di Civitanova

 

«Disapplicato il piano pandemico e così si sporca l’ospedale di Civitanova, vertici Asur proni alla politica». Parole pesanti quelle che arrivano da Civitanova da parte dei consiglieri comunali d’opposizione che siglano un comunicato firmato da Giulio Silenzi (Pd), Stefano Mei (M5s) e dai civici Stefano Ghio, Pier Paolo Rossi. L’accusa è quella di star sbagliando tutto sulla politica sanitaria dopo l’ipotesi di destinare alcuni reparti (per Civitanova i 18 posti letto della Murge, la medicina d’urgenza) a reparto Covid andando quindi a ricreare la situazione di promiscuità che si era creata nella prima ondata fra percorsi sporchi e puliti.  «La giunta Acquaroli non applica il piano pandemico regionale e sporca due ospedali – spiegano i consiglieri – dopo quanto affermato dall’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, e nel silenzio del sindaco Fabrizio Ciarapica, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni, della Lega, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia, sappiamo che il progetto è trasformare l’ospedale di Civitanova in una struttura promiscua. Saltamartini ci fa sapere che l’unità di Medicina d’Urgenza verrà convertita in reparto Covid per gestire il ricovero e la cura dei pazienti contagiati, e contemporaneamente rimarranno operativi tutti gli altri reparti ospedalieri non Covid. Si è scelta la strada più rischiosa da un punto di vista sanitario, perché è prevalsa la logica della politica su quella della sicurezza. Contemporaneamente, anche a Camerino si procede sulla stessa strada e il reparto di Medicina diventerà Covid». Una scelta che secondo i consiglieri non tiene conto del piano pandemico elaborato dall’ex presidente Ceriscioli, ma neppure lo modifica, lasciando la sanità in un pericoloso limbo alla giornata: «La giunta Acquaroli, con la scelta di rendere promiscui due ospedali in provincia, ha deciso di non attuare il Piano Pandemico che prevedeva la trasformazione di Camerino in primis come ospedale Covid per fare fronte all’emergenza ricoveri. La giunta regionale non ha applicato le direttive ereditate e ufficiali e, nello stesso tempo, non le vuole nemmeno modificare, cosa che potrebbe benissimo fare. In questo teatrino di interessi politici Ciarapica e Borroni, così come i partiti e le liste di centro destra civitanovesi, accettano in silenzio la possibilità che venga aperto un reparto Covid a Civitanova dopo tutto quello che era stato detto e le promesse fatte dentro un ospedale pulito – concludono – una decisione questa che rende il presidio promiscuo, con i vertici Asur proni davanti alla disapplicazione del Piano pandemico, mentre viene messa a rischio la sicurezza e la salute dei cittadini».

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