Boccia: «Lo Stato si è fatto rispettare,
spero Ceriscioli firmi l’ordinanza unica»

DOPO LA DECISIONE DEL TAR, interviene il ministro per gli Affari regionali: «Puntiamo a omogeneizzare l'azione di tutte le Regioni». Il governatore è in riunione
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Francesco Boccia

 

 

Sospesa l’ordinanza sul coronavirus nelle Marche, il ministro Francesco Boccia: «Lo Stato c’è e si fa rispettare». Da domani, stando così le cose, riaprono le scuole e possono riprendere le manifestazioni pubbliche. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie commenta la decisione del Tar (che ha accolto il ricorso dello Stato e fissato l’udienza per il 4 marzo). «Avevamo impugnato l’ordinanza della Regione Marche e il Tar l’ha sospesa. Oggi, 12 Regioni hanno firmato l’ordinanza unica condivisa nella riunione con il governo, costruita sulle direttive del ministero della Salute, della protezione civile e dell’istituto superiore di sanità. Puntiamo ad omogeneizzare nel giro di qualche giorno l’azione di tutte le Regioni. L’Italia sta già ripartendo. Mi auguro che il presidente Ceriscioli metta in sicurezza i cittadini marchigiani firmando l’ordinanza unica». Ma il governatore Luca Ceriscioli – al momento in riunione – potrebbe decidere di emettere un nuova ordinanza, visto che nelle Marche ora ci sono 3 casi di contagio e il Tar rileva proprio questo difetto: non c’erano al momento in cui è stata emessa.

 

Coronavirus, ordinanza sospesa: il Tar accoglie la richiesta del governo

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