Ripristino dei capannoni Orim,
Mancini fiducioso nel tavolo tecnico:
«Può essere un passo in avanti decisivo»

MACERATA - Entro domani il titolare della ditta con sede a Piediripa spera di ricevere l'approvazione al piano di ripristino delle strutture H, L, M e A e alle loro aree esterne e la revoca da parte della Provincia della sospensione dell'aia (autorizzazione integrata ambientale)
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Alfredo Mancini

 

Una decisione rinviata a domani. E’ quella sul destino della Orim, come emerso dal tavolo tecnico di ieri, a cui hanno partecipato il titolare Alfredo Mancini, Comune, Provincia, Arpam, vigili del fuoco e Apm. Di conseguenza, slitta l’udienza al Tar prevista per oggi, rinviata al 5 dicembre. Entro domani il titolare della ditta con sede a Piediripa, interessata dall’incendio del 6 luglio scorso, spera di ricevere l’approvazione al piano di ripristino dei capannoni H, L, M e A e alle loro aree esterne, anche con prescrizioni standard come la rimozione dei rifiuti e la revoca da parte della Provincia di Macerata della sospensione dell’aia (autorizzazione integrata ambientale). «C’è una discreta fiducia in merito, può essere un passo in avanti decisivo – dice Alfredo Mancini – con le prescrizioni per la messa in sicurezza si potrà poi ricominciare l’attività con le limitazioni necessarie. L’intenzione, se tutto verrà ufficializzato, è quella di sviluppare e potenziare l’attività di recupero dei metalli che è sempre stata la nostra peculiarità».

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