Incendio alla Orim,
analisi private su frutta e verdura

MACERATA - Diversi agricoltori si sono rivolti a laboratori per controllare l'eventuale presenza di inquinanti. Coldiretti precisa: «Fiducia nelle istituzioni, nessun allarmismo. Collaborazione per la massima tutela dei cittadini»
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VIgili del fuoco alla Orim

 

Analisi private degli agricoltori su frutta e verdura dopo l’incendio della Orim. Sono diversi i coltivatori dell’area interessata dal rogo dell’azienda di smaltimento rifiuti dello scorso 6 luglio che si sono rivolti a laboratori  privati per far controllare la presenza di eventuali inquinanti. Controlli  in più oltre a quelli già effettuati dall’Arpam e in più rispetto ai punti di prelievo individuati dall’agenzia regionale. «Che non significa – specificano da Coldiretti Macerata – non fidarsi delle istituzioni ma collaborare per aumentare il raggio d’azione dei controlli nel segno della tutela della salute e della massima trasparenza nei confronti dei cittadini». Come confermato anche dai dati ufficiali i valori riscontrati sull’ortofrutta di stagione come insalata, bieta, zucchine, cicoria non presentano alcun tipo di rischio. Si rinnova quindi l’invito ad acquistare direttamente dagli agricoltori locali prodotti di stagione, freschi, a Km 0 e ora anche più controllati del solito. La volontà degli agricoltori maceratesi è di produrre cibo sano, di alta qualità e mantenere ben saldo il rapporto di fiducia con i consumatori. Coldiretti Macerata intende ad ogni modo denunciare un clima di eccessivo allarmismo, «allarmismo non suffragato da dati scientifici e che sta provocando gravi perdite agli incolpevoli agricoltori.Proprio per questo si stanno valutando richieste risarcitorie per i danni diretti, indiretti e di immagine provocati dall’incendio» concludono da Coldiretti Macerata.

 



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