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Rogo alla Orim,
chiesto il dissequestro:
«Importante riaprire gli uffici»

MACERATA - Il legale dell'azienda di smaltimento rifiuti speciali ha chiesto di poter riavere accesso alle parti con toccate dall'incendio. Intanto anche oggi i vigili del fuoco sono intervenuti per via di fumo che si è alzato dai capannoni
lunedì 9 luglio 2018 - Ore 20:43 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Presentata l’istanza per il dissequestro di una parte degli stabilimenti della Orim, quella che non è stata interessata dall’incendio di venerdì scorso. Oggi pomeriggio altro intervento nell’azienda di smaltimento rifiuti speciali di Piediripa di Macerata, a causa di fumo che, come avvenuto nei giorni scorsi, si è alzato dalla zona dove c’era stato l’incendio. Intanto resta l’attesa per i risultati delle analisi sui campioni di aria e vegetali che dovrebbero arrivare mercoledì. I sindacati dei vigili del fuoco hanno espresso la loro preoccupazione perché vogliono sapere se ci siano rischi per la salute di chi è intervenuto nell’azienda per spegnere le fiamme.

L’avvocato Paolo Giustozzi

«Questa mattina abbiamo presentato ricorso per il dissequestro, ma solo di una parte della Orim, quella che non è stata toccata dall’incendio» dice l’avvocato Paolo Giustozzi, legale dell’azienda di smaltimento rifiuti pericolosi. La necessità è quella di «poter quanto meno accedere agli uffici, che devono essere rapidamente ripresi altrimenti l’azienda rischia un danno economico per la gestione ordinaria» aggiunge il legale. Nell’area dove c’è stato l’incendio invece gli inquirenti dovranno lavorare per alcuni giorni, sia per ricostruire l’accaduto sia per verificare se siano accessibili. A distanza di tre giorni dal vasto incendio che ha devastato l’azienda, e che è scaturito nel reparto dei solventi, anche questo pomeriggio si è alzato del fumo dal materiale ammassato nelle zone dove c’era stato il rogo. Era già successo ieri e può succedere ancora perché non è stato possibile, per via delle indagini che sono in corso, fare lo smassamento del materiale che è bruciato. Ieri e oggi, prima i sindacati Cgil, Cisl e Uil e poi il Conapo hanno sottolineato che vogliono conoscere se ci siano rischi per la salute di chi è intervenuto alla Orim venerdì. In un comunicato il Conapo si domanda se vi siano rischi per la salute dopo sono stati ritirati le uniformi e i dispositivi di protezione coinvolti nell’incendio, si tratta comunque di un provvedimento precauzionale. Per quanto riguarda la salute il direttore dell’Area vasta 3, Alessandro Maccioni, in una nota ha garantito che i risultati delle analisi saranno resi disponibili non appena pronti. Ha sottolineato che «l’Area Vasta non intende sottovalutare la gravità dell’evento ponendo particolare attenzione alle ricadute sulla salute pubblica». La procura di Macerata sta coordinando le indagini dei carabinieri. E’ stato aperto un fascicolo per incendio colposo e inquinamento ambientale, non ci sono indagati.

 



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