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Incendio alla Orim,
i sindacati dei vigili del fuoco:
«Ci sono rischi per chi è intervenuto?»

MACERATA- Cgil, Cisl e Uil chiedono di avere risposte chiare. «I nostri dispositivi di sicurezza sono stati sufficienti per tenere al sicuro chi ha operato dagli effetti potenzialmente tossici di liquami e materiali interessati dal rogo?». Poi rivolgono un rigraziamento alla popolazione per il sostegno, al comandante provinciale per il lavoro di coordinamento dei soccorsi e ai colleghi per l'impegno che ha consentito di scongiurare il peggio
lunedì 9 luglio 2018 - Ore 00:07 - caricamento letture
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Incendio alla Orim, i sindacati dei vigili del fuoco: «Ci sono rischi per la salute di chi è intervenuto?». Se lo domandano Cgil, Cisl e Uil. Il motivo, dicono i sindacati, è che: «Abbiamo verificato con preoccupazione l’effetto dei liquami e dei materiali interessati dall’incendio che hanno avuto sui nostri indumenti sui nostri dispositivi di protezione individuale. Ci chiediamo quindi se i nostri dispositivi di sicurezza siano stati sufficienti per tenere al sicuro i vigili del fuoco dagli effetti potenzialmente tossici di tali liquami e di tali materiali (presumibilmente anche amianto) interessati dall’incendio. Ce lo chiediamo con forza e pretendiamo di conoscere l’esito delle analisi dei materiali interessati dall’incendio al fine di acquisire la dovuta consapevolezza di eventuali effetti collaterali sulla salute dei nostri colleghi». Su questo punto le tre sigle sindacali insistono chiedendo «risposte chiare in merito ai rischi subiti e potenziali in seguito all’incendio dell’azienda Orim di Piediripa». I sindacati poi ringraziano «tutta la popolazione per il sostegno che ci ha dimostrato così come vogliamo ringraziare le autorità pubbliche ed i vari sindaci dei territori che ci hanno fatto sentire il loro grazie.

Vogliamo ringraziare anche il comandante dei Vigili del fuoco di Macerata per aver coordinato insieme ai vari funzionari del comando e capi turno le operazioni di spegnimento in maniera egregia. Ma un immenso grazie – continua la nota dei sindacati – ovviamente va ai colleghi di Macerata ed a quelli di tutta la regione che con dedizione ed impegno hanno scongiurato il peggio. Ottima la collaborazione tra tutti i colleghi delle province di Pesaro, Ancona ed Ascoli, che hanno fatto “squadra unica” con i colleghi di Macerata. Questa la vera forza dei vigili del fuoco. Ma una precisazione: i vigili del fuoco non sono andati a spegnere l’incendio della Orim con l’intento poi di chiedere dei soldi. È giusto chiedere, così come abbiamo fatto e così come faremo in ogni ambito, la pari dignità retributiva e pensionistica dei vigili del fuoco alle altre forze dell’ordine, ma tale richiesta non va espressa, a parere nostro, qui sul territorio provinciale sfruttando la tragedia dell’incendio avvenuto alla Orim. Questo soprattutto per rispetto dei vigili del fuoco che hanno scelto di fare questo mestiere non certo per lo stipendio ma sicuramente per la passione ed il rispetto che hanno nei confronti di questo lavoro.

Tutti i 50 e passa vigili del fuoco che sono intervenuti nell’incendio della Orim hanno lavorato con dedizione ed abnegazione a prescindere dallo stipendio e senza l’idea di guadagnarci qualcosa, questo perché i vigili del Fuoco ci sono e ci saranno sempre a prescindere dal risultato delle azioni sindacali messe in campo per ottenere, ovviamente, il giusto riconoscimento economico e pensionistico per i vigili del fuoco». Un comunicato giunto in serata anche perché i firmatari, e segretari dei tre sindacati, Giuseppe Zitti (Cgil), Andrea Belloni e William Berré (Cisl) e Rocco Tirabasso (Uil) sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento e di supporto.



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