Foto col grembiule del duce:
“Non posso essere fascista?”
Bufera sul presidente dei Teatri
CIVITANOVA - Francesco Centioni nell'occhio del ciclone per uno scatto postato su Facebook con relativo commento nel 2015. Dopo la nomina di ieri, è rispuntato sul web. La difesa: "Era un gioco, è veramente triste se è questa l'opposizione”. L'Anpi non ci sta: "E' un reato, i sindaci dovrebbero rispondere personalmente". La segretaria del Pd Franco rilancia: "E' quello che dice che lascia perplessi". Ma il sindaco Ciarapica minimizza: "Polemica strumentale, guardo alla sostanza non alla forma"
di Laura Boccanera
Polemica sulla nomina di Francesco Centioni: galeotta una vecchia foto del neo presidente dei Teatri di Civitanova in posa con un grembiule di Mussolini. L’Anpi provinciale stigmatizza: “L’apologia di fascismo è reato, non si confonda con la libertà di opinione”. Centioni si difende: “Polemica strumentale fatta solo per attaccarmi personalmente, la foto è del mio profilo personale, era un gioco, uno scherzo”. Non è stato però uno scherzo che è piaciuto all’Anpi provinciale a cui quella foto è sembrata l’ennesimo modo per confondere le acque e Lorenzo Marconi, presidente provinciale, tira in ballo anche il sindaco: “Si confonde ad arte l’apologia di fascismo con la libertà di pensiero – commenta – E’ ora che le amministrazioni comunali prestino più attenzione. L’apologia di fascismo è reato, punto. I voti fanno gola alla destra e si imbarcano anche neo fascisti, i sindaci dovrebbero rispondere personalmente di dichiarazioni strumentali utilizzate solo per creare consenso”.
Più morbido l’ex sindaco Tommaso Corvatta: “E’ una nomina che va nella direzione vista finora, spero che nel suo operato lasci fuori la politica, ovviamente non condivido le sue idee, ma l’operato di questa amministrazione al momento è disarmante”. Nel commento della foto Centioni, rispondendo ad alcuni commenti che ironizzavano sulla posa scriveva: “Non posso essere fascista? In un mondo dove sono ormai tutti marxisti, o non posso chiamarmi fuori dal gregge? Non faccio del male a nessuno, ma lasciatemi con le mie idee”.

Mirella Franco
Parole che sono più gravi della foto in sé secondo Mirella Franco, segretario cittadino del Pd: “La foto potrebbe anche essere carnevalesca o caricaturale – dice la Franco – ma è quello che dice che lascia perplessi e ancora di più il fatto che dobbiamo prendere atto che per questa amministrazione essere fascisti non è una pregiudiziale”. Ridimensionano il tutto il sindaco Fabrizio Ciarapica e lo stesso presidente dei Tdc: “Mi sembra che questa sia una polemica tutta strumentale – afferma Ciarapica – ho nominato Francesco perché persona valida, preparata, conosco le sue doti. Poi le foto che si fa e che pubblica non sono affar mio, non mi interessa, guardo alla sostanza e non alla forma. Ognuno ha le proprie idee e non mi permetto di giudicare nessuno”.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Rammaricato per il polverone che si è sviluppato attorno a quella foto e quelle parole lo stesso Centioni che in parte ne prende le distanze e contestualizza l’ambito nel quale foto e commento sono maturati. “E’ un vecchio post, ero in campagna e oltretutto il grembiule non era neanche il mio – commenta Centioni, imprenditore e artista – Era un gioco, una foto scherzosa e poi ne è nata una discussione con una mia amica di Tolentino che oltretutto è iscritta all’Anpi. Fa male che una mia foto privata, visibile solo ai miei amici sia stata rubata e il contenuto decontestualizzato. Neanche fossero il Kgb. Mi sono sentito spiato. Sono una persona corretta, tranquilla e per bene, ho sempre pensato agli ultimi, non ho mai avuto tessere di partito o fatto manifestazioni con i fascisti, non guardo il colore della pelle, le tessere o la sessualità di chi ho di fronte. All’opposizione dico: ‘attaccatemi per il mio operato semmai’. E’ stata montata una polemica in maniera falsa e meschina e non mi merito questa cattiveria, mi auguro che la cosa finisca qui, gettare odio nei miei confronti non porterà nulla di buono. E’ veramente triste se è questa l’opposizione civitanovese”.
Colpo di scena a Civitanova, è Centioni il presidente dei Teatri


Mussolini…..”statista”!!!
Per il resto ognuno può pensarla come vuole. Mi mancano i commenti di Micucci, l’ultimo sul cerchio di sette corvi sopra l’accampamento dei Sioux mi ha fatto morire ma penso sia stato molto azzeccato! Ed è solo linizio. Augh!
La stupidità dell’ANPI terza generazione e del PD non ha limiti.
grande Centioni c’è ne fossero di gente con le tue idee altro che sti sfaticati pigotti sfaticati ecc ecc
Se l’apologia del fascismo è reato, troppe apologie dovrebbero esserle nei loro rispettivi paesi a cominciare dallo stalinismo in Russia.Anche in Iugoslavia o meglio in Serbia forse c’è un apologia vietata su le stragi fatti da Milosovic ecc. Quindi parlare di reato parlando di fascismo mi sembra superato. Si aprirebbe una polemica sull’argomento interminabile, ognuno difenderebbe i suoi eroi e tutti rimarrebbero sulle proprie posizioni. Forse un po’ meno, credo, quella sessantina di milioni di russi fatti scannare da Stalin, tutti quelli fatti eliminare dal Nazismo e dalle tante guerre dove si continua ad ammazzare, vedi Siria ecc.ecc. Qui ci troviamo semplicemente davanti ad un grembiule raffigurante Mussolini con il suo cipiglio che scherzosamente l’indossatore cercava di imitare, come fanno in tanti, anche giovani virgulti che nulla sanno di politica e che rimangono colpiti dal Duce quando lo vedono in televisione a fare tutte quelle strane mosse e con quell’autorevole modo di parlare. Io ne avevo uno uguale con due enormi tette e tutto il resto. Li posso trovare ridicoli o divertenti oppure offensivi. Il mio potrebbe essere usato come un’ulteriore oggetto per discriminare le donne, il secondo per oltraggiare il Duce dai più fervidi sostenitori. Insomma come la mettiamo, la ragione di tutte le argomentazioni pro, contro, delicatamente a favore o contrarie, contestazioni selvagge e chi più ne ha più ne metta non ci sposta di una virgola. Qui l’unica aberrazione è quella della minoranza che oltre a spiare facebucc, dove io non scriverei neanche di aver trovato una borsa con un milione di euro dentro, viene usata dalla minoranza, e di boutade simili hanno cominciato la distribuzione già dal giorno dopo la ” cacciata ” da tutti i posti amministrativi della città ancora non in essere, anche se in seguito poi all’atto pratico ci si è trovati davanti a casi molto, molto discutibili e non ne ho fatto mistero. Non aver nominato Marzetti e Perugini nella giunta, averli tenuti fuori dalle scelte fatte dal nuovo sindaco li ha costretti ad agire in maniera di strigliare bene il nuovo primo cittadino che come scrissi una volta per me non dovrebbe essere il sindaco di tutti ( ma questo è un mio modo di vedere le cose, supportato da anni di osservazione )ma sicuramente di quelli che lo hanno portato al soglio comunale. Prima si ringrazia e poi si discute del futuro con tutti quelli che ti hanno sostituito a Corvatta. Oro, se c’è intelligenza si va avanti bene e per cinque anni bisogna dimostrarlo. Nei cinque anni trascorsi c’era solo furbizia ma se non è supportata dall’intelligenza, dove vai? In minoranza, dove sono stati tutti rilegati, praticamente affossati e per quello che hanno seminato per cinque anni li farei parlare una volta No e le altre Nemmeno. Cosa potrebbero dire dopo che per cinque anni hanno sempre blaterato ed è per questo che l’elettorato in maggioranza ha scelto di farli politicamente fuori. Anche se stanno in consiglio spero che gli diano quell’importanza che davano ai loro vecchi colleghi di minoranza oggi maggioranza: Nessuna.
se ce l’han con lui ,che s’e’ messo mussolini sul petto,lo diranno a lui cio’ che pensano..chi se ne frega..se fa il suo lavoro, amen..se vai a new york cosa fai ti suicidi?
in Italia è reato inneggiare al fascismo e al nazismo e mi sta bene…però se ti metti una maglia con la faccia di Stalin non commetti nessun reato.
Brava persona Stalin,pare che abbia ammazzato più gente lui di Mussolini e Hitler messi assieme,però non ditelo ai pdioti italiani,si offendono.
Spesso coloro che inneggiano al mascellone, all’epoca, ancora avevano i pannolini oppure nemmeno eran nati.
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Ma se avessero avuto l’età giusta, per essere avanguardisti, adesso sarebbero dimenticati in qualche fossa comune in Russia o in Jugoslavia
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Continuare, a 70 anni di distanza, ad inneggiare ad un piccolo uomo che poco ha fatto per l’Italia (se non far credere di aver fatto molto) ritenendolo addirittura uno statista fa ridere.
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Ma il limite (tragico e ridicolo) dei nostalgici mussoliniani è guardare, a quel periodo, solo dentro il gabinetto di casa, senza alzare lo sguardo dal proprio pisello e vedere cosa accadeva, negli stessi anni, fuori dall’Italia…
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Perchè se solo vedessero cosa accadeva in giro per il Mondo si accorgerebbero che molte delle “conquiste”, in campo sociale, mussloiniane erano solo ed esclusivamente “figlie del loro tempo” (cioè la stessa cosa accadeva in TUTTA Europa, in quelle che erano pluto-gudaiche-democrazie) per cui il duce non si è inventato nulla e non ha fatto assolutamente nulla di speciale…
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Altre supposte conquiste sono appunto “supposte”, in quanto i neo-post-oltre fascisti credono che siano mirabolanti opere del duce, ma in realtà sono atti e decisioni prese PRIMA o DOPO il fascismo…
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In compenso il duce ha fatto si molto, per alcuni italiani, soprattutto se questi italiani erano latifondisti o imprenditori, oppure portavano l’abito talare, in quanto ha permesso lo sfruttamento dei lavoratori e dei contadini ed ha fatto ingrassare il Vaticano…
Non a caso i più “fedeli” fascisti sono stati i ricchi e la chiesa che, con benito, ci hanno sempre guadagnato…
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Però, per la miseria, i treni arrivavano in orario e NON esisteva l’omosessualità e si era TUTTI “di pura razza ariana”!!!
Ricordo a tutti che già un paio di anni fa l’ex assessore ai servizi sociali di Civitanova, Antonella Sglavo, è stata costretta a dimettersi per dichiarazioni fasciste sul suo profilo Facebook. La storia si ripete…inneggiare al fascismo, al duce etc…è uno sport nazionale, tutti fanno i duri a fare i fascisti, poi quando entrano in gioco questioni istituzionali, tutti a dire che era uno scherzo, che era una cosa intima tra amici…è una giustificazione infantile. Personalmente ritengo che sia di assoluto interesse pubblico sapere che il presidente dei teatri di una città sia un fascista dichiarato. Questo ha implicazioni notevoli sul substrato culturale in cui si è formato e quindi sulla gestione che intende o potrebbe dare ai musei…
“Esiste oggi una forma di antifascismo archeologico che è poi un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto ed obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e che non esisterà mai più. (…) Ecco perché buona parte dell’antifascismo di oggi, o almeno di quello che viene chiamato antifascismo, o è ingenuo e stupido o è pretestuoso e in malafede: perché dà battaglia o finge di dar battaglia ad un fenomeno morto e sepolto, archeologico appunto, che non può più far paura a nessuno. Insomma, un antifascismo di tutto comodo e di tutto riposo”.
-Pier Paolo Pasolini- 1974
“Esiste oggi una forma di antifascismo archeologico che è poi un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto ed obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e che non esisterà mai più. (…) Ecco perché buona parte dell’antifascismo di oggi, o almeno di quello che viene chiamato antifascismo, o è ingenuo e stupido o è pretestuoso e in malafede: perché dà battaglia o finge di dar battaglia ad un fenomeno morto e sepolto, archeologico appunto, che non può più far paura a nessuno. Insomma, un antifascismo di tutto comodo e di tutto riposo”.
-Pier Paolo Pasolini- 1974
Il fascismo e l’antifascismo sono una cosa seria, ma qui stiamo parlando di una persona che non ha pubblicato una foto, ma della quale è stata pubblicata una foto privata e che, nella sua dichiarazione, non fa alcuna apologia di fascismo.
Una tempesta in un bicchier d’acqua.
Che palle che ha fatto l’Anpi. L’associazione dei traditori della Patria,coloro che saltarono sul carro del vincitore cambiando nemico. Decimo mas unici eroi della Patria, sempre fedeli fino alla fine.Il fascismo fu l’ultimo baluardo a difenderci da quello che siamo diventati ora dopo anni di comunisti zecche senza valori se non quelli falsi che gli convengono economicamente. Falsi e nemici degli italiani (che sono fascisti) e della Patria.