Imparato carica la Maceratese
“A Pisa non firmo per il pari”

LEGA PRO - Il difensore dei biancorossi è proiettato verso la sfida di sabato (inizio alle 17,30) in Toscana contro la squadra di Rino Gattuso: "Loro costruiti per vincere ma noi non abbiamo paura". Cresce l'attesa tra i tifosi: oltre 100 supporter al seguito degli uomini di Bucchi
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Il difensore della Maceratese Raffaele Imparato

Il difensore della Maceratese Raffaele Imparato

di Andrea Busiello

E’ una delle settimane più delicate in casa Maceratese. I biancorossi, dopo aver battuto 4 a 1 la Carrarese in casa, sono prossimi a sfidare il Pisa sabato alle 17,30 in Toscana. La formazione allenata da Rino Gattuso è indicata dagli addetti ai lavori come la favorita, al pari della Spal, per la vittoria finale del campionato e con 27 punti i nerazzurri sono a un punto dalla sorpresa Maceratese e a tre punti dalla formazione emiliana prima in classifica. A Macerata c’è grande curiosità ed entusiasmo in vista di questo confronto e la tifoseria si sta organizzando per seguire la squadra in Toscana: sono infatti già oltre 100 i supporter che andranno a sostenere la Rata a Pisa. C’è tempo fino a domani (giovedì) sera per prenotare il proprio posto nel pullman e lo si potrà fare all’Edicola della Stazione o al campo di Collevario.

A fare il punto della situazione a metà settimana ci pensa il difensore Raffaele Imparato, classe 1986 di Avellino, che in questo inizio di stagione sta dimostrando tutte le sue doti da cursore di fascia.

Pullman Maceratese

I tifosi della Maceratese si muovono per la sfida di Pisa

 

Raffaele Imparato in azione

Raffaele Imparato in azione

Da difensore esterno a centrale. Per la Maceratese è pronto anche a sacrificarsi in un ruolo non suo…

“Avevo già ricoperto il ruolo di difensore centrale in passato e il nostro trainer, vista l’emergenza, mi ha chiesto un sacrificio anche perché posso garantire un tasso di esperienza maggiore rispetto a chi, più giovane, avrebbe dovuto adattarsi come me. Comunque spero che in breve si torni alla normalità ed io possa continuare, come mi piace, a correre lungo l’out”.

Contro la Carrarese primo tempo moscio e secondo da leoni…

“Beh, intanto direi che è una nostra caratteristica dare il meglio nella ripresa, a testimonianza della condizione fisica che ci sorregge grazie anche ai lavori a cui ci sottopone il nostro preparatore Carlo Pescosolido che durante la settimana ci tortura, ma poi i frutti la domenica si notano. E poi, contro la Carrarese pian piano ci siamo sciolti dopo una sottile tensione iniziale, fino a quando abbiamo capito che l’avremmo spuntata. Nel secondo tempo ci abbiamo creduto di più. Volevamo imporci e ci siamo riusciti”.

La tifoseria della Maceratese all'Helvia Recina

La tifoseria della Maceratese all’Helvia Recina

Sabato la sfida di Pisa: un big match che potrebbe dire realmente dove potrebbe arrivare questa Maceratese…
“Loro sono una squadra che è stata costruita per vincere, con diversi elementi di categoria superiore ma anche con parecchie pedine che la Lega Pro la conoscono bene. All’Arena Garibaldi sarà dura ma non abbiamo paura perchè di partita in partita, pur tenendo bene a mente che l’obiettivo resta la salvezza, abbiamo acquisito maggiore consapevolezza dei nostri mezzi e quindi, in partenza, non firmo per il pareggio. Queste sono le partite che ti danno adrenalina da sole, dove tutti vorrebbero scendere in campo. Solo a pensare di giocare in casa di una delle pretendenti al successo finale, che ha battuto anche la Spal capolista fuori casa, ed alla cornice di pubblico che troveremo, ti carichi in automatico”.

La Spal è in vetta ma le prime quattro sono molto vicine in quanto a classifica e gioco espresso…

“Sì, perché il torneo è molto equilibrato. Si può vincere e perdere contro chiunque. Anche l’Ancona, che ha acciuffato i ferraresi nel finale, è una bella squadra. Nessuno molla là davanti. Neanche noi…”.

Alla vigilia della riapertura del mercato vi sentite completi?
“Certe considerazioni deve farle la società. Io ed i miei compagni pensiamo soltanto a giocare. Posso solo dire che anche chi gioca meno non si lamenta ed anzi, in allenamento dà proprio tutto. Ciò è molto importante perché aiuta chi scende poi in campo con maggiore frequenza a migliorare. Insomma, vedo un attaccamento alla maglia ed al gruppo veramente fantastico. Ringrazio tutti i miei compagni. Ora pensiamo al prossimo ostacolo. Dopo le prossime due gare, a bocce ferme, potremo già stilare un primo, parziale bilancio”.



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