
La lettera del piccolo Valerio
Il Comune di Matelica condivide con orgoglio e profonda emozione la lettera ricevuta da Valerio, alunno della classe quarta elementare dell’Istituto comprensivo Enrico Mattei. Un messaggio semplice, ma potente, capace di parlare al cuore dell’intera comunità.
Nel suo scritto, Valerio si rivolge direttamente al sindaco Denis Cingolani con parole sincere e dirette. «Salve sindaco sono un piccolo cittadino e le voglio chiedere di rispettare questa bellissima città. La prego di far rispettare le regole a tutti gli adulti di tipo: non inquinare, non incendiare le foreste… Perché l’uomo distrugge le bellezze di questa Terra. La prego che mi risponda. Da un suo cittadino. Tantissimi saluti da un bambino di quarta elementare, Valerio».

Il sindaco di Matelica Denis Cingolani
Una richiesta autentica, che richiama tutti, istituzioni e cittadini, a una responsabilità condivisa verso il territorio e l’ambiente. Cingolani ha voluto rispondere personalmente, accogliendo con sensibilità e rispetto il messaggio ricevuto. «Caro Valerio, ho letto con attenzione la tua lettera e ti ringrazio per le parole sincere e per l’impegno che dimostri verso la nostra città e l’ambiente. È molto importante che anche i più giovani si facciano sentire su temi come il rispetto della natura, la pulizia e la tutela del territorio. Hai perfettamente ragione: non inquinare e non distruggere le nostre foreste è un dovere di tutti. Come amministrazione comunale di Matelica ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare i cittadini, far rispettare le regole e proteggere il nostro patrimonio naturale, che è una ricchezza preziosa per tutti. Accolgo con piacere il tuo invito e ti assicuro che continueremo a promuovere iniziative per educare grandi e piccoli al rispetto dell’ambiente. Allo stesso tempo, il contributo di ciascuno di noi è fondamentale: anche i piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza. Ti ringrazio ancora per avermi scritto e ti incoraggio a continuare a prenderti cura della tua città con questo spirito».
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