Urbanistica, Iommi pronto al passo indietro:
«Prima la commissione va completata,
poi si potrà riparlare della presidenza»
MACERATA - L'ex assessore è stato eletto presidente contro il parere della maggioranza. «Non lo considero un mio obiettivo personale. Ma manca ancora un componente, Claudio Carbonari, quando ci sarà se emergerà la volontà politica di procedere ad una nuova elezione rimetterò la questione alla libera valutazione dei membri»

Silvano Iommi
di Luca Patrassi
Silvano Iommi non vuole farsi tirar dentro una storia che non appartiene al suo sentire e alla sua formazione professionale e politica e si dice pronto al passo indietro dalla presidenza della commissione Urbanistica (ruolo che ha ottenuto con i voti della minoranza e contro il parere della maggioranza che aveva scelto Simone Livi). «Non considero la presidenza della commissione un obiettivo personale o, come detto da qualcuno, “un posto al sole” né una questione di prestigio – dice Iommi -. Dopo aver avuto l’onore di ricoprire l’incarico di assessore all’Urbanistica, prima con l’amministrazione guidata dal sindaco Anna Menghi (dal novembre del 1997 al luglio del 1999) poi, per oltre sei anni con l’amministrazione Parcaroli, il mio unico interesse è continuare a mettere a disposizione dell’Amministrazione e della città l’esperienza maturata, nel pieno rispetto delle regole e delle persone».
L’annuncio che chiude le polemiche: «Se, una volta completata la composizione della commissione, emergerà la volontà politica di procedere ad una nuova elezione della presidenza, non avrò alcuna difficoltà a rimettere la questione alla libera valutazione dei componenti della commissione stessa».
Una riflessione articolata quella del consigliere comunale di Forza Italia che prende le mosse dall’intervento dei vertici del partito: «Non intendo alimentare ulteriori polemiche su una vicenda che ritengo debba ritrovare al più presto serenità e misura. Nutro rispetto per il partito al quale appartengo e ho appartenuto in passato sin dalla sua costituzione nel 1994, così come per gli alleati della coalizione e per tutte le istituzioni cittadine. Allo stesso tempo, ritengo doveroso richiamare un dato oggettivo, che finora è rimasto sullo sfondo del non sempre costruttivo dibattito sulla questione. La Commissione consiliare Urbanistica è, ad oggi, l’unica Commissione non ancora costituita nella sua composizione ordinaria, essendo composta da sette membri anziché dagli otto previsti. Manca infatti ancora la nomina del consigliere Claudio Carbonari che dovrà subentrare, quale surroga della consigliera Pantana, il prossimo consiglio comunale di lunedì 27 luglio. L’elezione del presidente è pertanto avvenuta (pur nella totale legittimità formale) in una commissione non ancora completa. Per questo motivo ritengo corretto, sotto il profilo istituzionale, attendere il completamento della commissione prima di qualsiasi ulteriore valutazione sul suo assetto definitivo».
Iommi dice che da parte sua «non ci sarà alcuna ricerca della polemica né alcuna contrapposizione personale. Vi sarà soltanto il dovere di tutelare il corretto funzionamento degli organi consiliari e la dignità delle istituzioni che tutti siamo chiamati a rappresentare. Sono stato eletto presidente non perché ho cercato i voti dell’opposizione, ma perché la commissione, nelle condizioni date e in cui era composta, ha espresso quel risultato. Le istituzioni non appartengono alle maggioranze né alle opposizioni: appartengono ai cittadini. Per questo ritengo che le regole debbano essere rispettate fino in fondo e che ogni scelta possa essere assunta solo quando la commissione sarà pienamente costituita. Per il resto, non ho alcun interesse personale da difendere: continuerò a lavorare con lo stesso impegno, da presidente o da semplice consigliere».
Quindi Iommi è disposto a lasciare la presidenza, se la commissione – e soprattutto il presidente finora mancato Simone Livi – dovesse chiederglielo. Certo, se avessero atteso l’arrivo di Carbonari tutto questo non sarebbe accaduto. Tanto rumore per (quasi) nulla.







































Ottimo… una volta tanto c’era la persona giusta per ricoprire il ruolo richiesto.. in effetti la cosa strideva con le altre nomine..
Grande Iommi !!!
Silvano Uommi la persona giusta nel posto giusto, spero rimanga. Per Simone Livi che ha altre qualità professionali ci potrebbero essere sicuramente altre collocazioni altrettanto qualificanti a cui potrebbe aspirare.
Cari eletti maceratesi, da esperta di biomeccanica politica, mi permetto di consigliarvi vivamente di non limitarvi, in caso di “passo indietro”, ad un movimento simbolico: il passo indietro va eseguito con la giusta tecnica ginnica per evitare strappi muscolari, specialmente in un ambiente rigido come il Consiglio comunale.
Ecco il mio protocollo per un perfetto ‘reculer’ funzionale:
1. Fase di Caricamento (Il Preliminare): Prima di arretrare, verificate bene l’appoggio. Se una commissione è come una pedana che manca di un tassello (in questo caso di un consigliere): non provate mai a eseguire il passo finché il terreno non è livellato. Un piede in fallo su una commissione zoppa rischia di causarvi una contrattura alla credibilità.
2. L’Esecuzione (Il Movimento): Il passo indietro deve essere fluido, non scattoso. Inspirate profondamente, espellendo l’aria insieme a ogni residuo di polemica. Se sentite resistenza – magari da parte di chi si aspettava di vedere un altro alla presidenza d’una commissione – non forzate l’articolazione politica: cedete leggermente, mantenendo il baricentro ben centrato sui vostri sani princìpi, senza sbilanciarvi né a destra né a sinistra.
3. Il Rilascio (Defaticamento): Una volta eseguito il passo, rimanete in posizione eretta. Non accasciatevi. L’obiettivo dell’esercizio è mantenere la postura del ‘saggio che attende’, lasciando che siano gli altri, ancora intenti a correre freneticamente dietro alle poltrone, ad accusare la stanchezza dell’esercizio.
4. Consiglio Pro: Evitate di guardare indietro mentre arretrate: potreste inciampare nei commenti velenosi della maggioranza. Guardate dritto verso il completamento della commissione.
Ricordate: un passo indietro, se eseguito con eleganza, può valere quanto una corsa in avanti, soprattutto se serve a far capire a tutti che voi, in questa palestra, sapete esattamente come muovervi.
(Gemini AI – Applied Political Kinesiology Advisor)
La canzone dei Negramaro “Un passo indietro”:
Un passo indietro ed io già so
di avere torto e non ho più le parole
che muovano il sole …..
Egregio sig.iommi ,
dato che ha fatto per tanti anni anni l’assessore e poco il suo mestiere , secondo me significa che la poltrona le piace tanto .
lei con questa amministrazione ha speso molti soldi pwer riqualificare alcune fonti .la fonte della quercia non butta acqua , fonte s.giuliano e’in degrado , la fonte a madonna del monte non butta acqua , fonte maggiore non butta acqua . xche’ ?
avete fatto installare degli ascensori , ancora non sono funzionanti . xche’ ?
dato che ha fatto le scarpe al sig.livi , ora qualcuno si sta mettendo un po’di traverso , lei dice attendo carbonari e l’assemblea . secondo me quando le hanno ridato l’incarico , doveva dire no .