La violenza di genere nei secoli:
tra mitologia, arte e diritto.
Oltre 200 persone a Villa Quiete
TREIA - L'evento si è svolto ieri sera, organizzato dal magistrato onorario Rocco Dragonetti e ArtemisiaLab. A interpretare la giustizia Stella Monachesi, imprenditrice e Miss Italia mamma sorriso 2021

Da sinistra Rocco Dragonetti, Stella Monachesi e Roberto Di Giacomo
Oltre 200 persone hanno riempito Villa La Quiete a Treia per l’evento Ombra dei diritti nei colori dell’arte. Un viaggio di oltre due ore all’interno dei miti, delle grandi opere e del diritto e della storia giudiziaria per raccontare la violenza sulle donne nel corso dei secoli.

A condurre gli oltre 200 “argonauti” che ieri hanno riempito tutti i posti a sedere, è stato il docente e magistrato onorario di Macerata, Rocco Dragonetti, voce narrante e organizzatore dell’evento. A bordo anche Stella Monachesi, imprenditrice e Miss Italia mamma sorriso 2021, a dare voce alla giustizia. La rotta è stata tracciata dal regista Roberto Di Giacomo.

La cultura, più forte del caldo afoso di ieri sera, è stata utilizzata come chiave di lettura per comprendere il diritto, nel corso della storia, ha ridefinito e interpretato la violenza di genere. Un argomento che purtroppo rimane sempre attuale. L’ultimo femminicidio nelle Marche è accaduto proprio la scorsa settimana a Loreto, dove Luigia Fortunato è stata uccisa per mano del suo ex compagno Sami Khemaies.

Oltre alle associazioni e agli enti patrocinanti, hanno partecipato le Commissioni di pari opportunità venute da altre regioni e alcuni consoli di altri Paesi.
L’evento è stato organizzato e promosso anche dall’associazione ArtemisiaLab e la presidente Edi Castellani.
