Acquaroli abbraccia Parcaroli:
«La filiera ha bisogno di continuità
L’aggregazione? Vale pure per Civitanova»

BALLOTTAGGIO AL CENTRODESTRA - Il governatore a Macerata dopo la riconferma del sindaco uscente: «Ha dato tanto per questa città. Ha saputo costruire una visione, indispensabile per un capoluogo. La filiera non è strettamente politica, è questa visione ritrovata, l'entusiasmo, la voglia di mettere in risalto quello che è il patrimonio, che va anche al di là dell'ideologia». VIDEO

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Il governatore Francesco Acquaroli a Macerata dopo la vittoria di Sandro Parcaroli
acquaroli e parcaroli

Sandro Parcaroli con Francesco Acquaroli

di Luca Patrassi e Marco Pagliariccio (foto Falcioni)

La filiera del centrodestra, eccola in piazza della Libertà con l’arrivo del governatore Francesco Acquaroli per andare in Comune a salutare il neo rieletto sindaco Sandro Parcaroli. «Felicità, soddisfazione, per un lavoro che è stato riconosciuto e per una figura che ha dato tanto a Macerata. Sandro è riuscito veramente a costruire una visione per questa città, una visione indispensabile, perché un capoluogo di provincia se vuole essere credibile deve avere anche una prospettiva che va oltre il quotidiano, oltre il normale. E lui è riuscito a farlo in questi anni tra le tante difficoltà che ci sono sempre. Però i fatti hanno parlato per lui e anche i risultati».

abbraccio acquaroli e parcaroli

Secondo il governatore: «Macerata è una città importante per le Marche. E questo è un test insomma buono di tenuta del governo regionale». Un test «importante, non credo che si legasse tanto al governo regionale, quanto però alle dinamiche territoriali. Macerata è un capoluogo importante nel cuore delle Marche. È una provincia che intorno ai 300mila abitanti si attesta come terza provincia, è un territorio che aveva bisogno di prospettive, e questo risultato dà prospettive e dà continuità, perché poi c’è un’altra verità, che difficilmente riusciamo tutti ad ammettere che il tempo scorre veloce, che la burocrazia rallenta sempre tutto, e che per fare le cose occorre anche una prospettiva di medio e lungo termine».

sandro parcaroli in comune dopo la vittoria al ballottaggio (6)

Secondo Acquaroli con il Parcaroli bis «si possono concludere tante cose che erano in progettazione e consente di sviluppare, perché poi il primo mandato è stato condizionato molto dalla pandemia, quella progettualità che va al di là del progetto fisico e materiale, ma che dà il senso della comunità, il senso dell’economia, il senso della cultura».

Per sostenere Parcaroli il governatore si è speso molto per queste comunali, Acquaroli spiega: «Questa è la mia provincia, questa, è la città dove Sandro Parcaroli con me è riuscito veramente a costruire un rapporto che va al di là del rapporto politico, perché è una brava persona, una persona onesta, è una persona che ha saputo dare a Macerata, ma dà anche nei rapporti, non crea mai difficoltà e questo è un valore positivo anche in politica, cioè la collaborazione, il comprendere. È un valore umano, oltre che politico. Per la filiera istituzionale e regionale è importante questa continuità. La filiera non è solo meramente politica, è la filiera della visione ritrovata, dell’entusiasmo, della voglia di mettere in risalto quello che è il patrimonio, che va anche un po’ al di là della ideologia, all’appartenenza, strettamente politica».

parcaroli in piazza dopo la vittoria

«La valorizzazione di quello che c’è di vero sul nostro territorio, di quello che rischia di scomparire, di quello che può essere pregiudicato dall’indifferenza, invece credo che la capacità di recuperare questo patrimonio dà coscienza, dà identità, rafforza quello che siamo e diventa attrattivo perché oggi come oggi ci sono anche delle testimonianze che addirittura arrivano dall’altra parte dell’oceano di personalità importanti nell’ambito della cultura, che riconoscono nelle Marche, un luogo di forte identità, un luogo che riesce ad attrarre».

Poi una riflessione sugli equilibri all’interno dei partiti di maggioranza che riflessione si può fare? «La riflessione dopo una vittoria è sempre una riflessione più semplice. Credo che l’obiettivo del centrodestra sia quello di dover aggregare forze che vengono dalla società civile senza andare a diciamo smobilitare quello che è il suo progetto originario. Però l’aggregazione quando è fatta nel perimetro dei valori culturali dell’appartenenza a dei valori comuni, è sempre una ricchezza, non è mai una sconfitta». Vale anche per Civitanova? «Può valere anche per Civitanova».

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