Maceratese, i miracoli non si ripetono:
va potenziato il centrocampo
SOMMA ALGEBRICA - Montegranaro ribaltato nella semifinale di Coppa grazie alle scelte di Pagliari nella ripresa: nel mercato, però, occorrerà intervenire per irrobustire la mediana

Enrico Maria Scattolini
di Enrico Maria Scattolini
SI’, solo match di Coppa Italia il confronto di metà settimana fra la Maceratese ed il Montegranaro.
MA IMPORTANTE (+) per diversi motivi.
QUINDI SIGNIFICATIVA la vittoria dei biancorossi (+).
INTANTO perché spiana loro la strada verso l’accesso alla finale regionale con l’Osimana. Di un torneo minore che comunque assicura la sospirata promozione in serie D in caso di successo finale.
POI per il modo con cui è stato ottenuta(+)
UNA RIMONTA STRAORDINARIA ED EMOZIONANTE (+++) negli ultimissimi minuti d’impegno, quando ormai l’affermazione dei “calzaturieri” sembrava archiviata (-).
CON LA RATA, di conseguenza, fuori dai giochi; salvo un’impresa eccezionale nel ritorno di mercoledì 29 novembre al comunale “La Croce” di Montegranaro.
UN ASSET PSICOLOGICO (+) che era già emerso nei precedenti derbies con la Sangiustese ed il Tolentino, al quale però non era stato attribuito il giusto rilievo.
LA MACERATESE difatti non si è mai arresa (+) al vantaggio di Tonuzi, anche quando sembrava inappellabile la sua sconfitta.

Dino Pagliari
HA DISPUTATO UN’OTTIMA RIPRESA dopo le difficoltà (-) della prima parte della partita: sottotono per i disagi del centrocampo (“a due”) contro l’organizzato settore omologo degli avversari, che ha reso la squadra gialloblù aggressiva e pericolosa in avanti.
COME CERTIFICATO dalla rete di Tonuzi alla mezz’ora e,poco dopo, dal palo della porta biancorossa che ha negato il raddoppio a Radojicic.
DINO PAGLIARI LO HA CAPITO ED HA PROVVEDUTO (+) al ritorno in campo dopo il riposo. Con il brillante Tortelli (sin lì in panchina al posto dell’affaticato Giorgio Pagliari) e Cirulli in sostituzione di D’Ercole.
HA RINUNCIATO AD UN’ALTRA PUNTA (Di Ruocco) con Mancini nel quarto d’ora conclusivo.
SCELTE AZZECCATE (+), dal momento che Tortelli ha aumentato ritmo ed intensità, colpendo anche uno spettacolare incrocio dei pali; Cirulli e Mancini hanno dato più alternative alla manovra della Rata con attività sulle fasce.
MINNOZZI ha allora trovato la giocata giusta – questa volta su azione – per il gol del pareggio; l’under Cirulli (+++) addirittura la magnifica conclusione vincente nei minuti di recupero.
MI SEMBRA CHE I CONTENUTI DEL MATCH confermino l’esigenza del potenziamento della zona di metà campo.
I MIRACOLI non si ripetono!




































X adesso la squadra funziona con la “cura PAGLIARI”, con l’apertura del mercato di dicembre bisognebbe comprare qualche giocatore anche in attacco con la partenza di NAPOLANO.