«Caos sul Cosmari frutto di logiche assurde
che hanno riguardato l’ex sindaco Pezzanesi.
Sclavi ha pensato al bene dell’ente»

TOLENTINO - I gruppi consiliari di maggioranza sulla mancanza di rappresentanti nel cda dell'azienda: «La nostra città non merita di essere territorio di scontro tra bande partitiche. Il primo cittadino si è trovato in una situazione complicata e ha scelto la via della continuità»

- caricamento letture
tolentino-civiche-maggioranza-e1699110407193-650x436

Gli esponenti delle civiche che sostengono il sindaco

«Ancora una volta Tolentino è suo malgrado oggetto delle logiche politiche-pratiche di destra e di sinistra, che l’hanno isolata da ogni contesto provinciale e regionale», così i gruppi consiliari di maggioranza “Tolentino Popolare”, “Tolentino Civica e solidale”, “Riformisti Tolentino” in relazione alla mancanza di un rappresentante nel Consiglio di amministrazione del Cosmari. Intervengono dopo il botta e risposta tra il Pd locale e l’ex candidata sindaco di Tolentino e neomeloniana Silvia Luconi, che si sono punzecchiati proprio su ciò che ha generato l’assenza di un esponente locale nel Cda dell’azienda che ha il suo quartier generale proprio a Tolentino. A fine ottobre il segretario comunale del Pd Matteo Pascucci aveva puntato il dito contro il centrodestra maceratese accusandolo di aver, per la prima volta dopo 45 anni, lasciato Tolentino senza voce nella governance, di fatto isolando la città.

Ieri Silvia Luconi ha ribattuto che il sindaco Mauro Sclavi non è certamente uomo di centrodestra e chiedendo come mai il Pd non ha garantito un posto a Sclavi sulla scia della stretta di mano che in fase di ballottaggio alle ultime comunali lo hanno portato alla vittoria grazie al centrosinistra.

«Tolentino non merita di essere territorio di scontro tra bande partitiche – puntualizzano i gruppi di maggioranza – questa volta il terreno di scontro è il Cosmari, dove si tenta ogni tipo di strumentalizzazione della nostra colazione civica che è alla guida della città. È vero, Tolentino per il prossimo anno fino alla scadenza del mandato di questo Cda non avrà un componente – ammettono – ma è bene sottolineare come il caos che si è venuto a creare sia frutto di logiche assurde che hanno riguardato l’ex sindaco Pezzanesi, che ha preteso a seguito della sua mancata elezione in Regione un posto da presidente, cosa che i partiti di centrodestra, senza neanche troppa voglia, hanno accordato nonostante fosse chiaramente illegittimo». Sostengono il primo cittadino e aggiungono: «Sclavi si è trovato di fronte ad una situazione complicata, ingessata, dove lo spazio di manovra era veramente limitato. Un centro destra completamente spaccato tra chi voleva mantenere questo Cda e chi voleva cambiarlo solo per spartirsi ulteriormente dei posti. Giustamente il sindaco ha scelto la via della continuità – evidenziano – pensando sempre al bene dell’ente, rispetto alla competenza dei componenti del cda invece che alla loro appartenenza politica». Dicono di non voler entrare nei “banali battibecchi” tra il Pd e Luconi, «che ancora una volta dimostra di non aver superato la sconfitta, cercando colpevoli fuori da sé e della sua coalizione, ogni volta offendendo l’intelligenza degli elettori, quasi a volerli colpevolizzare di non averla scelta». L’ultima stilettata è proprio per la ex candidata sindaco, che ha dichiarato che alcuni rumors hanno visto Sclavi tentare di accasarsi nel centrodestra, senza successo. «Stendiamo un velo pietoso su fantomatiche ricostruzioni di possibili apparentamenti di questa maggioranza totalmente inventati, mentre è oramai assodato che pur di fare carriera politica la collega consigliera Luconi sia salita sul carro del vincitore, abbandonando addirittura il gruppo consiliare che aveva il suo nome sul simbolo elettorale».

Tolentino fuori dal cda Cosmari, Luconi punge il Pd: «Potevano garantirgli il posto»

«Tolentino per la prima volta senza voce all’interno del Cosmari»

Cosmari, la versione di Pezzanesi: «Anac, due pesi e due misure Il doppio gioco di tanti sindaci»

Nuova Salvambiente spera in Rogante: «Faccia retromarcia sul biodigestore»

Il Cosmari nelle mani di Rogante Ciarapica vince la partita. Lega e Buldorini messi all’angolo

Cosmari, la spunta Civitanova: il nuovo presidente è Massimo Rogante

Cosmari, Leonori direttore tecnico: Civitanova rivendica la presidenza. Il centrodestra si presenta diviso

Niente discariche a Macerata, Parcaroli “in conflitto” tra Comune e Provincia Al Cosmari divisioni sul nuovo Cda

Emergenza rifiuti, lo sfogo di Capponi: «Il livello più basso mai toccato Ecco le colpe di Pettinari e Parcaroli»

Cosmari con i rifiuti alla gola: Cingoli tracima, Parcaroli fermo Si rischiano tariffe triplicate

Grimaldi bacchetta Parcaroli: «Continui ritardi sul tema rifiuti, si danneggiano aziende e territorio»

«Cosmari, perché questo immobilismo? Magari si vuole creare un’emergenza per giustificare un inceneritore»

Gestione dei rifiuti e servizio idrico, Sciapichetti: «I tanti errori della destra ora li pagano tutti i cittadini»

Cosmari, Parcaroli e Buldorini si difendono: «La crisi della discarica parte da lontano Rifiuti a Fermo? Già successo nel 2011»

Cosmari, divisi sul dopo Pezzanesi «Selezione fatta per il direttore tecnico. Esclusa la sospensione dell’attività»

Metti… 12 sindaci a cena nel cuore della movida Maceratese e Fermano aprono le danze

Nella Lega scoppia la grana rifiuti, al Cosmari si rischia la paralisi. Il pasticcio politico di Buldorini e Parcaroli

Il Tar boccia la linea del Cosmari: «Pezzanesi non poteva fare il presidente»

«Pezzanesi controllato e controllore, deve dimettersi dal Cosmari Sanzioni a chi gli ha dato l’incarico»

Cosmari, il funzionario archivia la sanzione: «I sindaci erano in buonafede per la nomina di Pezzanesi»

Cosmari, passa la linea dura: ricorso al Tar contro l’Anticorruzione per difendere la nomina di Pezzanesi

«Pezzanesi non poteva essere presidente» L’Anticorruzione si “abbatte” sul Cosmari

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X