Scampi a 80 euro al chilo
«Il caro gasolio resta il vero problema»
CIVITANOVA - Aumentano le quotazioni di alcune specie ittiche al mercato. Malaccari: «Con pescate scarse rischiamo di lavorare in perdita». Dal 31 luglio scatta lo stop alle attività per il fermo pesca

di Laura Boccanera
Scampi a 80 euro al chilo, pesce San Pietro sui 30 euro, stabile il merluzzo. Prima del fermo pesca le quotazioni medie del pescato al mercato di Civitanova sono in rialzo. Un andamento che è in linea con quello del periodo, ma che è segnato in parte dall’aumento del costo del gasolio. Un allarme lanciato da Massimo Sandroni direttore di Cia Marche che sottolinea come gli aumenti degli ultimi giorni abbiano inasprito il prezzo del carburante per le imbarcazioni da pesca che è stato contenuto, sino ad ora, dal credito d’imposta deciso dal Governo.

Il mercato ittico di Civitanova
Mariano Malaccari, presidente cooperativa Casa del pescatore analizza lo stato dell’arte a Civitanova: «in questo periodo un rialzo dei prezzi del pesce è fisiologico per la domanda, oggi ad esempio gli scampi sono arrivati anche ad 80 euro al chilo, ce ne sono pochi e i ristoranti soprattutto però li richiedono. Il merluzzo è nella media, il calamaro anche sui 15 euro al chilo. Rispetto al mercato di San Benedetto del Tronto poi il prezzo di Civitanova è più elevato perché è differente il prodotto ittico. Fino ad oggi noi abbiamo continuato ad andare in mare riuscendo a coprire le spese perché c’era richiesta e il prodotto ittico non mancava, ma in caso di pescate più povere, le spese per il carburante e le giornate di lavoro non consentono un guadagno a andremmo sotto». Il costo del gasolio rimane il problema principale: «un euro e dieci è decisamente troppo» conclude.
«Monitoreremo l’andamento del prezzo del gasolio – ha detto Massimo Sandroni, direttore Cia Marche che ha istituito PescAgri – per analizzare come verranno attuate le misure di contenimento, tramite il credito d’imposta, da parte del Governo. Misure di sostegno fondamentali per le marinerie delle Marche».
Il 31 luglio la marineria di Civitanova entrerà poi nel fermo pesca prima di riprendere il largo il 13 settembre.