Draisci si presenta in ospedale
Standing ovation dei colleghi
al primario del Pronto soccorso Rossi
MACERATA - Questo pomeriggio, nel corso della riunione in cui il nuovo commissario dell'Ast ha incontrato un centinaio tra direttori di Unità complesse, semplici e coordinatori dei vari servizi, il dirigente del reparto d'emergenza è stato applaudito per il lavoro svolto da lui e il suo staff. Rinnovata per un anno la convenzione con l'azienda ospedaliera di Torrette per mandare gli anestesisti a fare consulenze a Tolentino e a Camerino, nessuna notizia invece sulle assunzioni dopo il concorso per anestesisti

Il primario Emanuele Rossi
di Luca Patrassi
«Sono Emanuele Rossi, direttore del pronto soccorso di Macerata»: queste le uniche parole dette oggi pomeriggio dal medico citato nel corso di un incontro con il commissario straordinario dell’Ast di Macerata Antonio Draisci che ha visto presenti un centinaio di operatori sanitari, tra direttori di unità complesse, semplici, coordinatori dei vari servizi. Draisci (al tavolo c’erano anche i sub commissari Corsi e Coacci) aveva fino ad allora sentito gli interventi di tutti i vari direttori che avevano fatto presenti i numeri dei rispettivi reparti, la qualità dell’azione svolta e la carenza di organico. Rossi non ha aggiunto nulla dopo il nome, il cognome e la qualifica. Però è partita immediata una standing ovation, è scattato anche un applauso spontaneo e prolungato da parte dei presenti. Una inedita e non scontata manifestazione di stima e di riconoscenza per il lavoro svolto dal primario e da tutto lo staff in Pronto soccorso in questi anni terribili. Dall’altro lato l’applauso ha voluto anche sottolineare che c’è poco da dire e da ribadire ad ogni presentazione del direttore di turno, la situazione dell’ospedale di Macerata è ben nota (e irrisolta) da anni.

Antonio Draisci e Daniela Corsi
Il fronte delle determine – Anestesisti, non si vedono ancora all’albo pretorio le assunzioni dei vincitori dell’ultimo concorso pubblico ma spunta invece la determina di rinnovo della convenzione con Torrette per mandare i medici di quell’azienda (fuori dal normale orario di servizio) a fare consulenze negli ospedali di San Severino e di Camerino.
Convenzione della durata di un anno, trenta accessi da 12 ore al mese, 960 euro ad accesso oltre al rimborso chilometrico da Ancona a Camerino, o a San Severino. Trecentomila euro la previsione di spesa. La firma è del commissario straordinario dell’Ast Macerata Antonio Draisci, delibera che si scrive essere stata adottata in urgenza per la carenza di specialisti: «Tale esigenza è scaturita dalla mancanza di personale e dalla necessità di garantire le attività presso i predetti nosocomi». Resta sempre l’interrogativo su che fine possa aver fatto la graduatoria di un paio di mesi fa per l’assunzione a tempo indeterminato di anestesisti.
Nulla di nuovo sul fronte dei cardiologi: Raul Brambatti sta per uscire di scena con due anni di anticipo, un altro specialista ha chiesto ed ottenuto di andare a Fermo mentre una specialista in servizio a Macerata andrà forzatamente a lavorare a Camerino e a Civitanova. Se ne dedurrebbe, il condizionale è d’obbligo, che a Macerata i cardiologi ce ne siano abbastanza. Assunzione a tempo determinato, per la durata massima di 12 mesi, nel profilo professionale di Psicologo di Silvia Polenta e di Silvia Mercanti, assunzioni a tempo determinato, sempre per un anno, nei reparti di Oncologia delle specialiste Francesca Tronconi e Laura Scortichini, di un anno nel reparto di Ginecologia della specialista Chiara Marconi.






































Non si preoccupi signora Calvigioni, troverà il Dottore in questione nel privato dove peraltro già lavora. La sistemazione provvisoria presso la Casa di Riposo, del Distretto Sanitario per permettere i lavori di ristrutturazione dell’ ex ospedale, ha ridotto il personale a lavorare in quattro stanze. Servizi ridotti al minimo ed utenza beffata.
gentilissimo Signor Bertini , io ho iniziato in strutture private poi ad un certo punto della mia carriera ho deciso di mettere a disposizione della struttura pubblica la mia esperienza . Fu il Dottor Comi che prima di lasciare per motivi di salute, mi chiese se me la sentissi di lavorare a Tolentino e di mantenere vivo e far crescere l’ambulatorio di cardiologia. È ciò che ho fatto con passione. Il nostro ambulatorio non ha mai chiuso nemmeno un giorno nei drammatici momenti del terremoto né durante la pandemia. Mi conforta l’amore di tanti tantissimi pazienti.. Il mio orario di servizio era di sole 28 ore contro le 38 previste come tetto da contratto nazionale, ho chiesto di portarle a 38 ore come previsto nel contratto nazionale, Pensando di poter favorire l’abbattimento delle liste di attesa. Ma alle mie richieste non è stato dato seguito per sacrosante scelte aziendali e io per altrettanta sacrosanta decisione a 68 anni, in età pensionabile, me ne sono andato. Per contratto nazionale potevo rimanere per altri due anni ma a 28 ore lo stipendio sarebbe stato assai inferiore alla pensione. poi se questi due anni vorrò lo farò dove potrò esercitare. Grazie comunque all’ASUR e rispetto le loro scelte. Resta il dispiacere e domani la nostalgia ma sopratutto il conforto di chi mi ha dato fiducia e affetto a volte più di quanto meritassi
La scelta aziendale è certamente discutibile,sacrosanta la sua scelta di andare in pensione con un trattamento di quiescenza superiore allo stipendio attualmente percepito, ma e’ altrettanto vero che potrà continuare ed implementare il rapporto di collaborazione con il privato. Ho appena ricontrollato il sito del centro medico settempedano
Signor Luca alla mia età non si ha voglia di implementare il lavoro se non si è spinti da fini nobili ho ben altri interessi personali e spirituali. Ho chiesto un rapporto esclusivo con la struttura a 20 euro circa mette orarie, quello è il compenso. Non è stato possibile probabilmente per motivi di bilancio o burocrati, va più che bene così. in democrazia è lecito chiedere è da lecito sicuramente per motivi validi dire di no
scusate per chiudere mi unisco al Plauso per il direttore del Pronto Soccorso, lo merita tutto come tutti i medici dell’ ospedale di Macerata che a mio avviso sono bravissimi