Il coraggio di mamma Inna,
fuggita dalla guerra in Ucraina
è pronta a donare un rene alla figlia

STORIA - Miroslava, quasi 15 anni, è partita da Rivne con la madre dopo un ricovero in ospedale. Hanno fatto un lungo viaggio per raggiungere la nonna a Macerata. Le sue condizioni di salute erano già preoccupanti e Franco Sopranzi, primario di Nefrologia, le ha affidate al Sant'Orsola di Bologna per il trapianto
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Franco Sopranzi

 

E’ una dimostrazione, se servisse, della forza infinita dell’amore materno, il dono che Inna, una donna ucraina fuggita alla guerra, sta per fare alla figlia Miroslava, quasi 15enne. Quello che regalerà a sua figlia, in attesa di trapianto, è un rene. 
Inna e Miroslava sono fuggite dall’Ucraina, quando la ragazza è uscita dall’ospedale, e si sono rifugiate a Macerata dove vive la nonna. Qui sono state prese in carico dalla Caritas e dai Servizi sociali del Comune. Preoccupanti erano in particolare le condizioni di salute di Miroslava. Per questo è stato contatto il reparto di Nefrologia dell’ospedale di Macerata e in particolare il primario, Franco Sopranzi.

«Nonostante la giovanissima età – spiega – la ragazza ha già subito due trapianti di rene. Uno dal nonno ma mai funzionante a pieno e uno da un donatore deceduto, ma anche quell’organo è ormai a fine corsa. Ho quindi deciso di farla valutare dal Sant’Orsola di Bologna con cui sono in ottimi rapporti. L’ospedale bolognese ha proposto il trapianto con un rene da vivente e in particolare della madre, anche lei molto giovane. La mamma non ha esitato un attimo e ha detto subito di sì».

Ora Miroslava è in attesa di trapianto da vivente, appunto da sua madre. «Ci siamo mossi subito – spiega il dottor Sopranzi – e per fortuna c’è questa possibilità. Siamo stati affiancati anche dai Servizi sociali del Comune di Macerata visto che mamma e figlia non parlano l’italiano». E nonostante le precarie condizioni della ragazza, per fuggire da Rivne, città ucraina in cui vivono, hanno raggiunto con un ‘auto il confine polacco, poi hanno percorso 15 chilometri a piedi e infine in aereo hanno raggiunto l’Italia.

Inna e Miroslava, 15 anni, sono arrivate dall’Ucraina al termine di un lungo viaggio: dalla città in cui vivono, Rivne, con un’auto hanno cercato di raggiungere il confine polacco, ma gli ultimi 15 chilometri li hanno percorsi a piedi a causa del blocco provocato dalla lunga fila di veicoli. Poi sono riuscite a salire un un aereo che le ha portate in Italia. Qui hanno trovato finalmente un po’ di serenità e un aiuto per risolvere i problemi di salute della ragazza. La loro storia è stata raccontata attraverso i social anche dal governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: «Benvenute in Emilia-Romagna e al Sant’Orsola di Bologna, il secondo centro in Italia per numero di trapianti effettuati».

(a. p.)

 

 



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