«Tamponi di massa e vaccino anti Covid
per i profughi ucraini in arrivo»
L’allerta del ministero della Salute

EMERGENZA - Direttiva per le aziende sanitarie locali che dovranno attrezzarsi per la profilassi: «La copertura vaccinale in Ucraina si aggira intorno al 35% della popolazione, rappresentando una fra le più basse in Europa». Fari puntati anche su altre malattie: «Si segnalano criticità dovute alle basse coperture: l’epidemia di morbillo nel 2019 e il focolaio di polio iniziato nel 2021 e tutt’ora in corso nel paese»
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Tamponi di massa e vaccino anti Covid per i profughi ucraini: il ministero allerta le aziende sanitarie del territorio. «In relazione alla crisi in corso in Ucraina e in previsione dei conseguenti fenomeni migratori verso il nostro paese – scrivono Giovanni Rezza e Andrea Urbani, rispettivamente direttori generali della Prevenzione e della Programmazione sanitaria del ministero – si prega di voler allertare le Aziende sanitarie locali ai fini della individuazione e della predisposizione di risorse necessarie all’esecuzione di test diagnostici – tamponi antigenici e molecolari- per infezione da Sars Cov2ed alla somministrazione di vaccini anti Covid19 ed altre vaccinazioni di routine per tale popolazione a rischio. Le Asl dovranno, inoltre, assicurare le necessarie attività di sorveglianza, prevenzione e profilassi vaccinale anche in relazione alle altre malattie infettive. Si richiama l’attenzione in particolare alla precoce identificazione delle persone con esigenze particolari e specifiche vulnerabilità, si pensa ad esempio ai minori stranieri non accompagnati, alle donne in stato di gravidanza, ai nuclei familiari monoparentali».

Capitolo tamponi. «Per i cittadini che provengono dall’Ucraina, indipendentemente dalla cittadinanza, privi di certificazione verde Covid-19 – aggiungono ancora i dirigenti del ministero – le Asl territorialmente competenti provvederanno all’esecuzione dei test diagnostici nelle 48 ore dall’ingresso, laddove non avvenuta al momento dell’entrata nei confini nazionali. Tutti coloro che verranno individuati come casi o contatti di caso (esempio allo screening nei Punti di accoglienza) andranno gestiti secondo la normativa vigente adottando le misure di profilassi e tracciamento più idonee».

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La vaccinazione anti Covid (l’hub di Piediripa)

Capitolo vaccini. «Sulla base dei dati disponibili al momento della stesura del presente documento – continua la direttiva – la copertura vaccinale per Covid-19 in Ucraina si aggira intorno al 35% della popolazione, rappresentando una fra le più basse in Europa. I vaccini autorizzati in Ucraina corrispondono, per la maggior parte, a quelli autorizzati dall’Ema o equivalenti, a cui si aggiunge il vaccino Coronavac (Sinovac). Nell’ambito della presa in carico sanitaria, si raccomanda di offrire la vaccinazione anti, in accordo con le indicazioni del Piano nazionale di vaccinazione, a tutti soggetti a partire dai 5 anni di età che dichiarano di non essere vaccinati o non sono in possesso di documentazione attestante la vaccinazione, comprensiva della dose di richiamo (booster) per i soggetti a partire dai 12 anni di età. L’effettuazione della vaccinazione andrà regolarmente registrata a sistema».

Non solo vaccini anti Covid. «Per quanto riguarda le vaccinazioni di routine – sottolinea infatti il ministero – si segnalano notevoli criticità dovute alle basse coperture vaccinali e al recente verificarsi di focolai epidemici, come l’epidemia di morbillo nel 2019 e il focolaio di polio iniziato nel 2021 e tutt’ora in corso nel paese. Tale situazione affonda le radici in anni di difficoltà organizzative e di approvvigionamento di vaccini, oltre che in una lunga storia di esitazione vaccinale nel paese, ampiamente diffusa sia nella popolazione generale che fra gli operatori sanitari. Oltre a rappresentare un ostacolo per l’adesione all’offerta vaccinale in fase di accoglienza, questo può ulteriormente aumentare il rischio che si sviluppino focolai epidemici di malattie prevenibili da vaccino nelle strutture deputate all’accoglienza dei migranti, già favorito dalle precarie condizioni igienico- sanitarie associate alla crisi e al fenomeno migratorio stesso. Per le vaccinazioni di routine, il calendario vaccinale Ucraino prevede le seguenti vaccinazioni: Epatite B; Tbc; Difterite, Tetano, Pertosse, Polio; Haemophilus influenzae b; Morbillo, Parotite, Rosolia Raccomandazioni». Per i minori di 18 anni mai vaccinati o con documentazione insufficiente «è raccomandata l’offerta delle vaccinazioni previste, in rapporto all’età, secondo il calendario del Piano nazionale di prevenzione vaccinale», dice il ministero.  Per i minori che risultano invece vaccinati, «è raccomandata l’offerta delle vaccinazioni previste, in rapporto all’età, secondo il calendario del Piano nazionale di prevenzione vaccinale, per l’eventuale completamento del ciclo vaccinale primario o i successivi richiami». Per gli adulti non vaccinati infine «si raccomanda di offrire le seguenti vaccinazioni: Difterite, Tetano, Pertosse, Polio; Morbillo, Parotite, Rosolia (eccetto donne in gravidanza); Varicella (valutare); Epatite B in caso di screening negativo (valutare)».

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