Aperitivo no Green pass:
in 300 protestano sul lungomare
CIVITANOVA - Tra loro molti no vax, ma non solo. Si sono trovati questa sera per consumare cocktail portati da casa. L'iniziativa nata con il passaparola sui social
Flash mob di protesta contro il Green pass questa sera intorno alle 20 a Civitanova nella zona del Monumento ai caduti all’inizio del lungomare sud. Circa 300 persone hanno invaso il tratto di marciapiede davanti al balneare Antonio (chiuso in questo periodo): senza indossare mascherine e formando assembramenti, l’obiettivo era trovarsi come forma di protesta al Green Pass. Una iniziativa nata sui social e che sui social è poi finita con foto e dirette.
C’erano persone di tutte le età, famiglie con bambini, pensionati ma anche giovani. Tra loro anche diverse persone no vax che senza il Green pass non possono accedere ai locali o appunto andare a prendere un aperitivo. E così questa sera hanno deciso di trovarsi insieme, come se fosse un normale sabato sera di movida pre covid. Ciascuno si è portato da casa delle borse, piene di roba da mangiare e da bere, qualcuno ha preso la pizza.
«Questo è un aperitivo sociale in cui non serve Green pass, un modo per ritrovarsi in questo periodo di restrizioni, tra chi non condivide il Green pass, visto che chi non ce l’ha non può entrare nei locali», hanno detto alcuni dei partecipanti. Sono intervenute persone da Civitanova e altri centri della provincia. Alcuni sono anche andati in spiaggia, il tutto è andato avanti fino alle 21 circa.
Alcuni hanno scattato delle fotografie, altri hanno fatto dirette social, qualcuno ha messo la musica in una rigorosa festa autogestita, organizzata solamente grazie al passaparola su social e chat.
(M. Or.)









































Invece luce e metano non meritano una piccolissima manifestazione … l’aperitivo è il vero problema.
È terribile, c’è da indossare due mascherine sovrapposte anche solo per leggere l’articolo.
In questo modo provocano l’aumento dei contagi, tutto contento il virus.
Che vuole Cognini, per chi si trova magari nella fortunata condizione di essere sospeso dallo stipendio luce e metano non sono mica un problema.
Bravissimi!! Quanti cerebrolesi tutti in una sola volta!! Applausi a queste menti illuminate!!!
Ma che sono impazziti, non lo sanno che senza super green pass non si può contagiare? Si vadano a vaccinare e solo allora saranno liberi di contagiare responsabilmente…
Da Carolina Paoletti, una delle partecipanti all’aperitivo, riceviamo e pubblichiamo: “Non era assolutamente una protesta né una manifestazione. Nessuno striscione, nessuna locandina, nessun manifesto. Non si è minimamente parlato di covid. Abbiamo brindato e ballato in onore alla libertà. Il 70 anche 80% dei presenti era gente vaccinata e con super green pass, gente che nonostante abbia il pass e il vaccino si rifiuta di usarlo e non va al bar da mesi per scelta. Era pura voglia di vita , ballare, conoscersi, brindare liberi senza parlare di covid, uniti. E con noi esercenti e ristoratori”
Questo paese è davvero fantastico..
protestiamo solo per delle sciocchezze per di più col rischio di farci e fare del male..
Avremmo un centinaio di motivi,e dico poco per scendere in piazza, maaah…
protestiamo per la libertà di fare l’aperitivo.. grandi
Non c’è schiavo migliore di quello che ama le proprie catene.
Erano di più di quelli radunati a Roma da Pappalardo.
Io debbo ancora trovare un no vax che mi dia un motivo condivisibile per dirgli “hai ragione”. Chissà che non sia la volta buona!!!
La loro libertà gliela farei esercitare in galera. Anarchici incivili
No vax differenti da no green pass ? sono tutti uguali, ideologicamente contagiati da idee senza fondamento e senza rispetto per il prossimo. Sono fortunati ad essere in un paese libero e non in qualche altro paese dove sarebbero arrestati all’istante.
Corron cattivi tempi e peggiori incalzano.(Mala tempora currunt et peiora premunt). Eh sì, se cantare, danzare bere e mangiare in onore della libertà, quella spiegata nel post n. 7 non raccoglie grandi consensi… c’è perlomeno da rivedere il concetto che come diceva Gaber è partecipazione.