Il senatore contro il Green pass:
«Quello rafforzato va eliminato,
affossa commercio e turismo»
IL NO di Mauro Coltorti (M5S) alla certificazione verde: «anche quella base va ridotta drasticamente. Anche cinema, teatri e musei sono in fortissima difficoltà. Intanto in Parlamento ci troviamo in questi giorni a convertire i decreti-legge di dicembre, che non sono più attuali»
«Il Green pass rafforzato sta affossando le attività commerciali, alberghi, ristoranti. Va eliminato», così il senatore del Movimento 5 Stelle, Mauro Coltorti, Jesi. Al Senato ricopre la carica di presidente della ottava commissione Lavori Pubblici. Il suo no alla certificazione verde rafforzata è perentorio, perché sta affossando, dice, le attività commerciali, e anche il turismo e non se la passano bene neanche cinema, teatri e musei «sono in fortissima difficoltà, e le società sportive si dichiarano non più disponibili ad accettare restrizioni palesemente discriminatorie, peraltro per un ambito che genera salute e contribuisce a fare reale prevenzione».
Coltorti esprime anche «tutta la mia perplessità e critica di fronte all’ultimo decreto-legge che inasprisce ulteriormente misure già non proporzionate rispetto all’attuale situazione. Penso agli appelli accorati del settore alberghiero, cruciale per l’economia del nostro Paese: il comparto lamenta perdite ingenti e crolli delle prenotazioni.
Il governo se n’è accorto, ma ha scelto la via peggiore per reagire, prevedendo addirittura un trattamento di favore (l’ingresso anche col solo tampone) esclusivamente per i turisti stranieri, un trattamento “speciale” che riserva loro maggiori diritti rispetto ai cittadini italiani: una cosa mai vista prima. E’ una proposta assolutamente controproducente, poiché inasprisce gli animi e difficilmente servirà ad aumentare il flusso di turisti dall’estero». Sulla cultura «altro settore fortemente penalizzato» dice Coltorti, che parla di «troppe e immotivate restrizioni e troppo oppressivo il clima di paura che si è generato».
Su teatri, cinema, musei, circuiti culturali «rendiamo più libera la fruizione e cerchiamo di riportare i nostri cittadini a una più realistica e proporzionata percezione dell’effettiva condizione epidemiologica». Su scuola e sport giovanile: «ribadisco con forza la posizione del M5S: no all’introduzione di discriminazioni tra vaccinati e non vaccinati, perché la scuola è il luogo dell’inclusione e non della discriminazione. Invece il governo continua con misure divisive e di dubbia efficacia. Intanto in Parlamento ci ritroviamo in questi giorni a convertire i decreti-legge di dicembre, che non sono più attuali. Ma invece di prenderne atto, il governo persegue scelte che non appaiono basate su una corretta valutazione del rapporto costi e benefici: ha poco senso imporre in maniera così pervasiva e impattante l’obbligo di green pass rafforzato, che oggi tocca anche ambiti cruciali quali quello del lavoro e delle attività produttive. Stiamo presentando emendamenti e chiediamo fermamente al governo di retrocedere dalle sue posizioni più estreme e meno giustificate».
Il senatore Coltorti poi parla del tasso di letalità «sotto i 50 anni fra persone non fragili è molto basso, la patogenicità è più bassa rispetto alle altre varianti, perciò le restrizioni per le fasce di età più giovani appaiono difficilmente giustificabili. Il governo italiano ha voluto introdurre misure restrittive più dure che in tutto il resto del mondo anche in quest’ultima fase, al prezzo di disagi e sofferenze per tanti cittadini e attività. Restrizioni esasperate che non hanno avuto effetto sulla circolazione della variante Omicron, che ha fatto il suo corso. Ora siamo nella fase calante dell’ondata, con meno criticità per gli ospedali. È ora di liberare le persone. Ognuno ha acquisito dimestichezza con le misure di sicurezza e le persone sapranno regolarsi da sole per difendersi, senza la necessità di un intervento da parte dello Stato centrale. Per tutte queste ragioni, come portavoce eletto del Movimento 5 Stelle ritengo assolutamente necessario eliminare il certificato rafforzato e ridurre drasticamente l’uso del green pass base a poche e proporzionate situazioni».




















Pensate a voi stessi invece agli altri xche’ avete rovinato tutt’ITALIA quando stavate al governo, dove stare zitti come i vostri amichetti del PD, carissimi M5S.
Ma no senatore, anzi il Green pass ci sta dando quel fascino da Cambogia di Pol Pot che prima non avevamo.
«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano) antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare» (Primo Levi)
Oggi questi “nemici sono i no vax.
Su, su non esagerate… Voi “no-vax” vi sentite discriminati come gli Ebrei che erano ghettizzati ed erano considerati essere inferiori? Mica vogliono portare i “no-vax” nelle camere a gas. Basta un Bava Beccaris per risolvere il problema: a cannonate…
Invece stanno sperimentando un sistema di “eliminazione del problema” con le gattare. Le gattare sono quelle fanatiche che si prendono cura dei gatti randagi e che li ospitano pure in casa, invece di ospitare i tanti clandestini africani che fuggono da guerre e carestie enel mazzo ci trovi pure dei criminali.
Se una gattara da “fastidio” a cittadini, ad autorità, a parenti, un sindaco può ordinare un TSO, un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Basta la valutazione di uno psichiatra, o di un medico generico, e tu diventi “matto”; hai bisogno di cure riabilitanti con psicofarmaci, vieni impacchettato di forza e i gatti delle tue cure vengono sistemati. Come? Non ha importanza.. Tanto che cosa vale la vita di un gatto? Magari li fanno scomparire, come è già avvenuto…
Se passa questo sistema come funzionale per risolvere i problemi, lo possiamo utilizzare per i “no-vax” senza spargimento di sangue alla Bava Beccaris.
Psichiatra e psicofarmaci: sistema pulito, problema risolto.
Tra una balla e l’altra sono oramai due anni che cerco di farmi una rappresentazione mentale di quello che sta succedendo al mondo, ma inquadrare la follia covidiana e la situazione geopolitica in una strategia fondamentale comprensibile e coerente, non mi pare per nulla facile, rimane sempre un resto contraddittorio, qualcosa che non sembra accordarsi con il quadro generale.
Anche solo se pensate a questo: un governo impone l’inoculazione a tutta la propria popolazione, ivi compresi la polizia e l’esercito, di un farmaco sperimentale i cui effetti a breve e soprattutto a lungo termine non sono noti. Per di più fa di tutto per non lasciare neppure un gruppo di controllo di non inoculati. Non è questo, da solo, un gesto incomprensibile e potenzialmente suicida?
Certo, mi dicono, ma i governi possono essere controllati da un potere esterno: il governo italiano, ad esempio, è di sicuro controllato dagli americani che potrebbero benissimo voler distruggere o danneggiare l’Italia per ragioni loro. Probabile, ma il problema è che gli americani adottano la stessa strategia anche in casa propria, usano lo stesso trattamento al loro stesso popolo, al loro stesso esercito, alla loro stessa polizia. Per di più, al medesimo tempo, portano avanti temerarie provocazioni verso i loro nemici geopolitici fidando proprio su quella potenza militare che (forse) stanno minando dall’interno, su quella potenza economica e su quella coesione nazionale che certamente stanno minando attraverso i confinamenti, l’artificiosa divisione delle persone tra vaccinati e non, attraverso l’immigrazione di massa e attraverso un’ideologia incredibilmente stupida e disfattista.
Insomma, tutti questi fatti, non sembrano volersi incastrare assieme in un quadro coerente. Naturalmente sono a conoscenza che molte ricostruzioni tentano di farlo con risultati più o meno credibili: l’obiezione più ricorrente e più importante è sempre la stessa: non sono più i governi delle nazioni che comandano realmente, ma una serie di soggetti economici transnazionali che li controllano. Questo è sicuramente almeno in parte vero, soprattutto per gli stati minori e medi, meno, mi pare, per i grandi stati, USA soprattutto. E poi non stiamo parlando di alieni. Difficile pensare che queste entità retrostanti, come i grandi fondi di investimento, big pharma e big tech, non abbiano una precisa matrice nel capitalismo anglosassone, che non siano legate a doppio filo con il deep state americano, con il Pentagono e tutte le sue agenzie, che non li controllino e ne siano a loro volta controllate: vedo tutto ciò come un sistema correlato di potere. Solo per fare un esempio, pensate a quali società farmaceutiche sono state prescelte per il lucroso affare dei “vaccini”: praticamente solo quelle americane.
Risulta anche difficile inquadrare il ruolo delle altre grandi potenze, la Cina e la Russia: che parte stanno recitando nel gioco? C’è un qualche tipo di accordo? Se in senso geopolitico le rivalità, lungi dal ridursi, sembrano invece esacerbarsi, in quello pandemico non paiono affatto interessate a contrastare in un qualsiasi modo la narrativa mediatica occidentale, anzi, spesso la assecondano, magari vantando le virtù, peraltro con pochissima convinzione, dei loro “vaccini” alternativi alla big pharma americana.
Insomma è difficile farsi un’idea precisa e complessiva di quello che sta succedendo: sembra di essere di fronte ad una sorta di teorema di Gödel: se la ricostruzione dei fatti è completa, allora non è coerente, se è coerente, allora non è completa.
Come possono queste élites, pur sempre radicate negli USA e negli altri stati occidentali, pensare di conservare il loro potere e anzi di accrescerlo, distruggendo le basi stesse sulle quali si fondano, la classe media e il potere economico, politico e militare di quelle società nelle quali si sono formate? E poi perché dovrebbero farlo se già sono saldamente al comando? Perché distruggere l’economia diffusa dell’occidente per favorire un pugno di aziende americane? Perché addirittura depopolare uccidendo i viventi anziché impedire le nascite? Tutto ciò ricorda qualcosa di assurdamente estremistico tipo la rivoluzione culturale di Mao o il comunismo agricolo di Pol Pot, qualcosa che se anche per miracolo potesse funzionare, porterebbe ad una situazione finale inevitabilmente peggiore di quella di partenza.
Più che a un piano coerente sembra di assistere ad un comportamento quasi istintivo, automatico, simile a quello di un cancro che nella sua cieca furia di allargarsi senza limite finisce per uccidere l’organismo del quale è ospite e con esso, inevitabilmente, sé stesso. Si vede un grande sfoggio di strategia, ma gli obbiettivi finali paiono incoerenti, nebbiosi, inconsistenti. Che il male sia davvero così banale come diceva la citatissima Hanna? E se una buona parte della spiegazione risiede davvero nell’imbecillità, si tratta di una buona o una cattiva notizia?
(Nestor Halak, Lo stato delle cose)
Questo senatore sta già facendo la sua campagna elettorale x le prossime elezioni politiche.
https://universitaricontroilgreenpass.wordpress.com/2022/02/05/il-testo-della-lettera/
Caro Massimo Giorgi, il tuo guaio e che pensi con la tua testa e decidi cosa fare senza farti influenzare.
Quando Draghi mi ha terrorizzato dicendo che se non facevo il vaccino sarei morto, mi sono informato sui social sul perché diceva così. Non ricordo se su Byoblu-canale 262, o su RTM, ho visto un intervento di un esperto che parlava di certi esperimenti sul corpo umano e sul cervello, di cui non ho capito nulla. Ho capito solo quando ha detto che il numero ideale per l’umanità sarebbe di rimanere in 3 miliardi, massimo 3 miliardi e mezzo. Allora mi sono detto: vuoi vedere che con i vaccini vogliono ridurre l’umanità, se non subito, almeno tra qualche anno?
Nella mia precedente nota facevo l’esempio di una gattara a cui dare il TSO perchè è matta per i gatti… E’ una cosa reale che sta accadendo in un paesello a nord di Macerata, già noto per il problema dei gatti e del gattile. Vorrebbero sistemare con sistemi psichiatrici il problema dei gatti della gattara? Forse…
Invece c’è di più. Questa gattara è pure una “no-vax” e altro non ha fatto che andare in giro a dire che lei non si vaccinava per paura del vaccino, dato che a maggio si era fatta un vaccino contro il tetano ed era svenuta. L’ha detto al suo medico curante, vaccinata, lo ha detto all’assistente sociale del Comune, vaccinata. Lo ha detto pure ad un incaricato, vaccinato, mandato dall’assistente sociale per le pulizie domestiche e, oltre che a dirlo in giro, lo ha detto pure ad una psichiatra, vaccinata, del servizio sanitario di Macerata. Si è condannata da sola.
Come mai questa gattara, che da 18 anni è in analisi da un noto psicologo e psicoterapeuta, va da una psichiatra a dire le sue cose? Non ricorda cosa le diceva Scientology sulla psichiatria? Che per risolvere il caso lo psichiara ti dà gli psicofarmaci, perché non ha le tecniche liberatorie come le ha Scientology?
Ecco, che quindi anche questo del TSO potrebbe essere un sistema per colpire quei matti di “no-vax”, mentre i gatti non c’entrano per nulla…
Psichiatra e psicofarmaci per i “no-vax”: sistema pulito, problema finito.
Ogni essere esercita tutto il potere di cui dispone, diceva un figlio di una certa Egesipile… se gli scienziati hanno il potere di creare in laboratorio virus sempre più pericolosi, continueranno a crearli… se i medici hanno il potere di psichiatrizzare i disobbedienti, i confini della follia si dilateranno indefinitamente…