Rosa Piermattei e la sua “San Severino cambia”
«La mia squadra una famiglia,
nessuno ha una tessera di partito»

ELEZIONI - La sindaca uscente ha presentato il programma della sua lista: «Mi ricandido perché mi hanno insegnato che bisogna finire quello che si è iniziato. Sono stati 5 anni difficili e sofferti, ma ricchi di umanità ed esperienza, abbiamo avuto eventi non previsti come il sisma e la pandemia, ma ci ha riempito il cuore essere capaci di alleviare le sofferenze dei nostri cittadini. Voglio rivedere la città di quando ero ragazzina, piena di vita, di possibilità, di socializzazione»
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La squadra di Rosa Piermattei

 

di Monia Orazi

Innovazione, sostenibilità, comunità: sono queste le tre parole d’ordine che Rosa Piermattei ha scelto per presentare il programma della sua lista “San Severino cambia”, con cui si ricandida alla scadenza del primo mandato da sindaco. «Sono stati 5 anni difficili e sofferti, ma ricchi di umanità ed esperienza, ho avuto una squadra meravigliosa accanto abbiamo avuto eventi non previsti come il sisma e la pandemia, ma ci ha riempito il cuore essere capaci di alleviare le sofferenze dei nostri cittadini. Voglio rivedere la città di quando ero ragazzina, piena di vita, di possibilità, di socializzazione. Dopo 5 anni stiamo arrivando alla rinascita».

piermattei-ricandidatura-3-325x244Così Rosa Piermattei ieri sera di fronte a un cinema Italia gremito di pubblico, ha iniziato a descrivere i progetti di che compongono il programma della sua lista. «Ho deciso il 26 agosto di ricandidarmi, perché nella vita mi hanno insegnato che quando non si porta a termine qualcosa, ci si deve impegnare per finire quanto iniziato. Mi ricandido per amore della città, per non lasciare lavori non terminati; questo comporta tanta passione, tanta responsabilità e cercare di capire le necessità dei cittadini».

Durante la serata moderata da Barbara Olmai la Piermattei si è descritta come una donna testarda «perché mi hanno insegnato che niente è impossibile,  se si ha un obiettivo si deve raggiungere, sono molto severa con me stessa». Il sindaco uscente ha aggiunto che c’è tanto lavoro da fare per far rimanere in città i giovani e cercare di dar loro delle possibilità. Alla domanda su quale rammarico le resta per non aver terminato il progetto ha risposto: «L’Itis era una delle scuole da ricostruire nel 2017, ma c’è stato un percorso molto difficile ora vediamo la luce, è il mio unico rammarico. Non abbiamo il comune terminato, il progetto della Luzio è in fase di controllo, abbiamo fatto una programmazione di come sarà la città incluse le frazioni. Il nostro è un lavoro che continua le opere iniziate, abbiamo presentato il psr, il programma straordinario di ricostruzione con otto nuove opere per cui sono stati richiesti fondi per 54 milioni di euro, fondamentale la casa di riposo. Il programma nazionale di ripresa e resilienza sarà attuato con bandi continui, abbiamo già fatto in modo che delle persone frequentassero i corsi per intercettare i bandi che escono. Per il contratto istituzionale di sviluppo da 11 milioni, la linea guida è quella di unire il centro di San Severino con Pitino, Treia e Cingoli. RIvaluteremo la torre di Pitino, faremo una stazione di ricarica per bici elettriche». Per il psr è appena iniziato l’iter amministrativo, deve essere valutato ed approvato dal commissario alla ricostruzione, ufficio ricostruzione e Regione.

piermattei-ricandidatura-2-325x244Si è parlato anche di viabilità, con l’esame della situazione dell’intervalliva: «Abbiamo firmato l’accordo, è prevista una circonvallazione che ci allontana dalla parte archeologica, si sta preparando il progetto sarà mio impegno far sì che nei prossimi 5 anni sia terminata». Un altro tema toccato durante il dibattito è quello riguardante la sanità e sui servizi possibili all’ospedale cittadino, in particolare e Piermattei si è soffermata su alcune prospettive: «Oculistica deve diventare regionale, per le ernie si sta lavorando per attivare anche questa eccellenza. Lotteremo per avere il punto nascita, dal Tar ci hanno chiesto di presentarci. Per quanto riguarda il punto di primo intervento chiederemo due posti di rianimazione, perché un ospedale di base da regolamento deve avere il pronto soccorso. Ci uniremo con Camerino e Matelica, lotteremo perché il nostro ospedale resti funzionale ed all’avanguardia». Il dibattito si è incentrato su due temi caldi per San Severino l’Assem, che ha provocato la scissione dalla maggioranza dell’ex assessore Tarcisio Antognozzi ed i lavori del chiosco per i giardini, su cui è stata avviata una raccolta firme. Sull’Assem ha detto il sindaco: «Non stata coraggiosa perché si sarebbe trattato di svendere l’Assem, la società avrà un suo futuro ci sono 134 aziende in Italia nelle nostre stesse condizioni. Nel 2025 per partecipare alle gare dovremmo avere 25.000 utenti, noi ne abbiamo 8000 faremo aggiusteremo anche questo problema, ora ci da tanti utili, ci permette di fare tante cose per la città. C’è una progettazione abbiamo fatto il nostro lavoro come se fosse stata una cosa personale». Riguardo ai lavori ai giardini ha detto Rosa Piermattei: «Mi sono ricandidata anche per portare a termine il recupero dei giardini, era il primo punto del mio programma, io ci andavo con i tacchi altissimi perché era molto aristocratico e curato. Quanto era di valore è stato demolito negli anni Sessanta, come ha detto la Sovrintendenza: il bar dei giardini non era a norma e quindi non si sarebbe mai potuto riaprire, qualcosa dovevamo pur fare. La ricostruzione  del manufatto che circola sui social non è la realtà, sarà un normale manufatto per dare ai giovani la possibilità di trascorrere delle belle serate, nei giardini che torneranno al loro antico splendore».

piermattei-ricandidatura-4-325x244Trattati anche gli aspetti del turismo, della cultura e dello sport, con l’annuncio di voler fare di palazzo dei Governatori un ambiente per le mostre, non appena sarà riparato dai danni del sisma. Riguardo alla lista Piermattei ha sottolineato la mancata appartenenza politica: «Considero la mia squadra una famiglia, lavoriamo per il bene della città nessuno di noi ha una tessera di partito, la prima volta si resta scottati, la seconda si evita». Sottolineato come siano state poste cento telecamere per garantire la sicurezza e come la campagna elettorale sarà svolta, attuando l’ascolto dei cittadini in piazza e con vari appuntamenti nelle frazioni. La serata è terminata con la presentazione dei singoli candidati consiglieri, che hanno annunciato i motivi che li hanno spinti a presentarsi ed i loro progetti per collaborare all’amministrazione cittadina.

Ecco i candidati consiglieri: Paolo Amici, 40 anni, vivaista; Elisa Angeletti, 41 anni, casalinga; Sara Clorinda Bianchi, 44 anni, architetto; Valter Bianchi, 35 anni, impiegato in azienda privata; Vanna Bianconi, 73 anni, dirigente scolastico in pensione; Luca Bonci, 29 anni, ingegnere; Alberto Capradossi, 55 anni, artigiano; Maria Teresa Domizi, 75 anni, consulente; Andrea Fratini, 32 anni, impiegato; Sandro Granata, 61 anni, diplomato artigiano; Edoardo Magnapane, 31 anni, addetto alle vendite showroom edilizia; Jacopo Orlandani, 39 anni, commerciante; Paolo Paoloni, 58 anni, imprenditore; Michela Pezzanesi, 45 anni, commerciante; Giulia Smerilli, 31 anni, consulente marketing e comunicazione; Teresa Traversa, 69 anni, commerciante.

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