«Ruani mossa solo dall’ambizione personale
I leghisti non voterebbero mai
un candidato espressione del Pd»

MORROVALLE - Continua lo scontro tra i vertici della Lega e la referente locale, espulsa dopo aver dichiarato di voler appoggiare Paolo Manciola
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SIMONE-MERLINI-LEGA-MACERATA

Segretario provinciale della Lega Simone Merlini

 

«Rossella Ruani ancora una volta dimostra di avere una visione personalistica della politica e di strumentalizzare la Lega e i suoi militanti per volontà di affermazione personale. È questa, nei fatti, l’unica motivazione della sua improvvisa inversione a U per le comunali di Morrovalle. Ha fatto la sua scelta ma non si faccia scudo dei leghisti di Morrovalle che meritano rispetto. Le sue motivazioni sono buone per un comunicato stampa perché a Morrovalle sanno come stanno davvero le cose: hanno combattuto a lungo per smantellare il sistema Pd e non hanno nessuna intenzione di sostenere il candidato che ne è stato espressione organica come vicesindaco della giunta Acquaroli». Simone Merlini, segretario provinciale della Lega replica così alla coordinatrice di Morrovalle Rossella Ruani che ha motivato la scelta di sostenere il candidato avversario di Andrea Staffolani, Paola Manciola di area centrosinsitra, alle prossime comunali con la volontà dei leghisti cittadini in dissenso con quadri del partito inavvicinabili. E che proprio ieri, come spiegato dal commissario regionale Riccardo Augusto Marchetti, è stata espulsa dal partito. «È il riscontro dei fatti a smentire le affermazioni di Ruani a partire dal dialogo con me e il commissario regionale Marchetti che invece è stato costante, purtroppo senza che lei abbia mai espresso altre istanze che finalizzare ogni azione alla sua personale affermazione – spiega Merlini – È un fatto che alle regionali 2020 si è spesa per far votare un altro partito del centrodestra anziché la Lega e che non ha mai digerito il conseguente no al rilascio della qualifica di militante. Siamo fermamente convinti che vinca la squadra e che la squadra debba essere fatta di persone prima di tutto leali. È evidente che chi non riesce ad anteporre il bene della città agli interessi personali, non può farne parte».

Appoggio al candidato avversario, Ruani espulsa dalla Lega «I vertici del partito sapevano»

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