Rientro in classe, l’invito di Giulianelli
agli studenti delle superiori:
«Prudenza e rispetto delle regole»

L'APPELLO del Garante regionale dei diritti, alla vigilia della ripresa delle lezioni: «L’eccezionalità del momento richiede l’attivazione da parte delle autorità competenti di tutti i protocolli necessari per garantire la massima sicurezza»
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Giancarlo Giulianelli

 

«Un saluto a tutti i ragazzi che, sia pure tra mille difficoltà, riprenderanno il loro percorso scolastico in presenza o che saranno costretti momentaneamente a proseguire l’esperienza a distanza. L’eccezionalità del momento richiede l’attivazione da parte delle autorità competenti di tutti i protocolli necessari per garantire la massima sicurezza. Sappiamo come non sia cosa facile ed ecco perché occorre anche un grande senso di responsabilità e la collaborazione da parte di tutti noi. Agli studenti delle superiori rivolgiamo l’invito alla prudenza ed al rispetto delle regole». Un saluto e un appello che il Garante regionale dei diritti, Giancarlo Giulianelli, invia alla vigilia della ripresa delle lezioni. «Non possiamo nascondere – commenta – che sono ancora diversi i problemi in cerca di un’adeguata soluzione, ma come ho già avuto modo di dire possiamo utilizzare questa situazione di grande difficoltà per ripensare la scuola in una dimensione completamente diversa, che sappia aprirsi alle sfide del presente e del futuro, attraverso un confronto franco e aperto tra tutte le componenti, non ultimi gli studenti». Giulianelli evidenzia come nel corso dell’incontro con il Ministro dell’istruzione, la Garante nazionale dell’infanzia e adolescenza, Carla Garlatti, abbia rappresentato l’esigenza che bambini e ragazzi siano ascoltati sul futuro dell’educazione in Italia, proponendo il lancio di una consultazione tra gli studenti, chiamata “La scuola che vorrei”. Questo insieme ad una serie di valutazioni contenuta nel documento elaborato al termine della Conferenza dei Garanti regionali. «Siamo convinti – è la conclusione dello stesso Giuianelli – che questa sia una strada da seguire per venire incontro alle esigenze di una società in profondo mutamento e per salvaguardare la funzionalità della nostra scuola dove tutti vanno resi partecipi. Nella speranza che quanto prima si riesca ad uscire dal tunnel in cui ci ha costretto a vivere l’emergenza sanitaria nel corso dell’ultimo anno e che la scuola non subisca ulteriori battute d’arresto».

 

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